Civitella del Tronto

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Sopra una rupe rocciosa di travertino, sovrastata da un’imponente fortezza, sorge il comune abruzzese di Civitella del Tronto, membro dell’Unione dei comuni della Val Vibrata e del circuito de I Borghi più Belli d’Italia.

Le origini di Civitella del Tronto non sono chiare, anche se alcuni studiosi le fanno risalire al Neolitico e al Paleolitico superiore. Di certo la cittadina ha un forte legame storico col Regno di Napoli, e per la sua particolare posizione geografica di confine con lo Stato della Chiesa, ha avuto da sempre una grande rilevanza strategica.

Il centro storico risale comunque all’epoca medievale, come si evince dalla sua stessa struttura urbana, con le strette e ripide vie in pietra che permettono di salire verso la fortezza, originariamente progettate per incanalare gli assalitori in spazi angusti. La via più stretta di Civitella del Tronto è la Ruetta, che consente il passaggio a una persona per volta.

Proprio la fortezza è uno dei monumenti di maggior interesse del borgo. Le sue origini sono medievali, ma la struttura attualmente visibile è stata poi ottenuta in epoca rinascimentale a seguito di una serie di lavori di potenziamento delle fortificazioni. Il sito è famoso anche per essere stato l’ultimo baluardo dei Borbone di Napoli e del Regno delle Due Sicilie nella resistenza ai piemontesi, arrendendosi addirittura tre giorni dopo che fu proclamata l’Unità d’Italia.

Tra i monumenti di maggior interesse del borgo segnaliamo Porta Napoli, l’unica conservatasi che consente l’accesso al borgo da est, e la Fontana degli Amanti del 1863, particolarmente famosa per essere luogo di sguardi rubati, incontri furtivi, promesse eterne non sempre mantenute.

Come monumenti religiosi, invece, spiccano la chiesa Parrocchiale dedicata all’antico protettore, San Lorenzo Martire, e il Santuario mariano di Santa Maria dei Lumi, che sorge al di fuori della cinta muraria del paese ed è costituito dalla chiesa, dalla casa monastica e dal chiostro. Lì il 31 maggio di ogni anno viene organizzata una fiaccolata con i lumi per rendere omaggio alla Madonna.

di Massimo Reina