Bobbio, il borgo d’arte e cultura che fece innamorare Ernest Hemingway

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Bobbio è un piccolo borgo nella media Val Trebbia, alle pendici del Monte Penice. Le sue origini sono antiche, la sua storia altrettanto: il territorio, popolato fin dal neolitico, vide infatti sorgere il primo nucleo abitato nel IV secolo. Città d’Arte e Cultura, Bandiera Arancione del Touring Club, dal 2008 è entrata a far parte del club dei Borghi più Belli d’Italia.

Eppure, nonostante le premesse storiche, Bobbio, che lo scrittore Ernest Hemingway definì “il posto più bello del mondo”, è un borgo dalla struttura tardo-medievale. La sua storia è infatti connessa all’Alto Medioevo, con la costruzione dell’Abbazia di San Colombano nel 614, da parte dell’abate e missionario irlandese Colombano. Oggi l’imponente edificio ospita il Museo della Città e quello dell’Abbazia, con reperti archeologici e opere d’arte correlate alla figura del santo.

In quel periodo il borgo divenne anche un importante centro culturale, punto di riferimento per tanti monasteri sparsi per l’Italia e l’Europa grazie alla sua biblioteca. Tantissimi gli edifici di interesse storico-culturale presenti sul territorio, sia laici che sacri. Nel cuore del centro storico sorgono per esempio Piazza del Duomo, gli antichi portici, gli storici Palazzi Bobiensi e il Palazzo Comunale, un edificio del XV secolo già Monastero di Santa Chiara.

Nella parte alta del paese e sopra al parco omonimo, sorge invece il castello Malaspina-Dal Verme, una possente costruzione quadrangolare dei primi anni del Trecento voluta in origine da Corradino Malaspina come roccaforte della politica ghibellina. Al suo fianco, la Torre del Vescovo, parte della fortificazione costruita dopo il 1014 vicino alla basilica di San Pietro. Un altro castello, quello del Dego si trova in posizione elevata su uno sperone roccioso di fronte al Monte Barberino, in posizione strategica per il controllo dell’accesso da Piacenza alla val Trebbia.

Ma è il Ponte Vecchio o Gobbo, il vero simbolo della cittadina. Soprannominato anche Ponte del Diavolo, attraversa con la sua forma irregolare il fiume Trebbia per una lunghezza di 273 metri. E se ciò non dovesse bastare, fuori dalle mura del borgo c’è un altro mondo che aspetta i visitatori: un mondo fatto di natura, sport all’aperto, panorami incantevoli. La stazione per gli sport invernali di Bobbio e Passo Penice è ad esempio a una decina di chilometri dal centro, per non parlare delle fonti di acque termominerali. Insomma, non vi è venuta voglia di visitarlo?

di Massimo Reina