Varese Ligure, il borgo rotondo

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Varese Ligure, un borgo Medievale ancora intatto della provincia della Spezia. Secolare punto di snodo a controllo della strada che conduceva al Passo delle Cento Croci, attraverso il quale si accedeva nei territori del ducato di Parma, fa parte del club dei Borghi più Belli d’Italia.

Il borgo nasce e si sviluppa quindi grazie alla sua posizione geografica strategica, che ne propiziò lo sviluppo economico e commerciale. Particolarità del borgo, progettato per scopi difensivi, è la sua forma rotonda, così voluta dai suoi antichi feudatari, i Conti Fieschi, che fecero costruire le case in cerchio, muratura e senza aperture esterne.

Le costruzioni che compongono la fascia circolare mediana vennero invece aggiunte solo negli anni a venire. Al centro di tutto si trova la Casa della Ragione o del Capitano, dove un tempo si amministrava la giustizia, con due imponenti torrioni costruiti da Niccolò Piccinino nel 1434 e da Manfredo Landi nel 1478. Nella parte settentrionale del borgo Rotondo, a chiusura del centro fortificato, c’è poi il castello Fieschi, che fu anche la residenza dei Conti.

A parte la struttura urbanistica, per il resto Varese Ligure è la tipica “cittadella fortificata”, dove ogni ciottolo delle strade, ogni singola pietra delle antiche abitazioni sembra racchiudere un mondo intero, voler raccontare qualcosa. Il centro è un girotondo di porticati, botteghe e piazze dal fascino secolare, dove spesso affacciano edifici storici come la chiesa di Santa Teresa d’Avila e San Filippo Neri, o l’oratorio dei Santi Antonio e Rocco.

Poco fuori dal borgo, verso la collina che porta al torrente Crovana, sorge il quartiere Grecino, uno dei primi insediamenti urbani, a cui si accede attraverso l’antico Ponte di Grecino, che risale al 1515 e che ospita un bassorilievo in arenaria che rappresenta Nascita, Morte e Resurrezione di Cristo.

di Massimo Reina