Specchia, “Gioiello d’Italia”

CONDIVIDI SU FACEBOOK

A metà strada tra il mare Ionio e il mare Adriatico, nell’entroterra del basso Salento a 131 metri sul livello del mare, sorge Specchia, uno dei Borghi più Belli d’Italia, nel 2013 nominato anche “Gioiello d’Italia” .

Il paese si trova su una piccola altura ai piedi della Serra Magnone, dove nel IX secolo venne edificato il primo insediamento da contadini e pastori che videro in questo luogo un riparo sicuro dalle frequenti scorrerie saracene.

Il suo nome deriva dal latino “specula”, cioè a dire luogo artificiosamente sollevato. Trae origine dalle specchie, cumuli di pietra conica che i Messapi utilizzavano come punto di avvistamento e difesa o come sistema di demarcazione territoriale.

Il territorio del comune è circondato da ulivi ed organizzato in terrazzamenti su muretti a secco di contenimento. L’abitato è poi formato dalle tipiche costruzioni rurali delle pajare. Il comune comprende anche Cardigliano (Masseria Cardigliano), un villaggio agricolo costruito in epoca fascista per la lavorazione del tabacco.

Tra gli edifici di maggior interesse storico ci sono la Chiesa della Presentazione della Beata Vergine Maria del XV secolo, quella dei Francescani Neri che risale ai primi decenni del Cinquecento, e la chiesa medievale di San Nicola di Mira dell’XI secolo.

Ci sono poi il Castello Risolo, un edificio fortificato costruito nel XVI secolo situato nel cuore del centro storico, e il palazzo Baronale risalente al XVII secolo, costruito a ridosso di una delle antiche Porte della (Porta Leuca).

A dimostrazione della sua tradizione rurale, invece, sotto terra si trovano dei frantoi ipogei, testimonianza di architettura industriale e della vita sociale ed economica del Salento tra XV e XIX secolo.

di Massimo Reina