Morano Calabro: il borgo nel Parco nazionale del Pollino

CONDIVIDI SU FACEBOOK

In una verde zona collinare della valle del fiume Coscile, nei pressi del confine con la Basilicata, sorge il comune di Morano Calabro. Fa parte del circuito de I borghi più belli d’Italia, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il suo nome è stato inserito nella lista delle destinazioni europee del Progetto EDEN della Commissione europea.

Il paese, dedito all’agricoltura, si trova in una zona abitata fin dall’epoca romana, ed è caratterizzato da un tessuto urbanistico che allo stato attuale è risalente al medioevo, come le case in pietra accatastate l’una sull’altra. Girando per le sue caratteristiche viuzze è possibile ammirare alcuni importanti edifici storici, come la chiesa arcipretale dei Santi Pietro e Paolo, situata nei pressi del Castello, la Collegiata di Santa Maria Maddalena, il cui nucleo più antico sorgeva al di fuori della cinta muraria medievale come piccola cappella suburbana del 1097 e il complesso monastico, in stile tardo gotico, della Chiesa e Monastero di San Bernardino da Siena.

Sopra un’imponente roccia arenaria, in posizione strategica, si trovano invece gli antichi resti del Castello Romano- Normanno Svevo. Della costruzione oggi sopravvivono purtroppo poche rovine,  che mostrano le sue origini d’epoca romana come fortilizio, e i successivi interventi nei secoli a venire di svevi e aragonesi per renderlo più adatto alle esigenze militari e difensive delle varie epoche.

La tradizione contadina, il senso di appartenenza a una collettività, è molto sentita e la si può riscoprire, per certi versi, visitando il Museo dell’agricoltura e pastorizia, che si trova nel centro storico di Morano, nei locali di palazzo Salmena. Nel Museo e centro studi naturalistici “Il Nibbio”, invece, è possibile trovare reperti sulla flora e sulla fauna del Parco del Pollino.

Sempre in tema storia e natura, nei dintorni del borgo ci sono delle interessanti aree naturali e siti archeologici. Dal Giardino pubblico del Comune di Morano, con l’ingresso principale che si apre sul fronte del portico di San Bernardino e si situa in un’ansa di viale Gaetano Scorza, alle Grotte di San Paolo, la cui conformazione è interessante sotto un profilo speleologico.

Infine, a circa 4 km dal centro abitato sulla strada provinciale che conduce al borgo di San Basile, i resti di quella che potrebbe essere l’antica cittadella dell’antichissima cittadella greco-romana di Xifeo o Lymphaeum.

di Massimo Reina