Castelli, il borgo delle maioliche d’autore

CONDIVIDI SU FACEBOOK

Castelli è un piccolo comune della provincia di Teramo, in Abruzzo, adagiato alle falde sud-orientali del Gran Sasso d’Italia (gruppo del Monte Camicia), costituendone di fatto una porta di accesso. Fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.

La sua presenza sul territorio del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga rende Castelli una meta particolarmente indicata per chi ama l’ambiente e vuole visitare l’area attraverso un suggestivo percorso naturalistico.

Il borgo, di cui non si hanno dettagli certi sulla fondazione, nel XV secolo fu legato al Ducato di Atri, e divenne famoso nel XVI secolo per l’avvio della produzione delle ceramiche, tradizione che si tramanda tutt’oggi e che vede il paese conosciuto nel mondo per la qualità del design, ma soprattutto per la finezza della decorazione.

Tra i principali monumenti e luoghi d’interesse ci sono le chiese di San Rocco e quella di San Giovanni Battista, edificata alla fine del XVI secolo riutilizzando delle parti dell’antica abbazia di San Salvatore che sorgeva in località Villa Re Quirino Celli nei pressi del paese e poi andata distrutta.

Particolarmente interessante è però la Chiesa di San Donato, che sorge appena fuori dal borgo su una leggera altura, con il suo soffitto maiolicato. Nelle varie mattonelle sono raffigurate simboli araldici, scritte religiose, modi di dire, e così via. Piccola curiosità: nel 1963 la chiesa fu definita dallo scrittore Carlo Levi la Cappella Sistina della Maiolica.

di Massimo Reina