Le piscine delle fate

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Ai piedi delle Black Cuillins, vicino a Glenbrittle, nella parte occidentale dell’isola di Skye la natura  ci offre uno spettacolo di una bellezza rara, suggestivo e fantastico, anzi fiabesco. Si fiabesco, visto che siamo di fronte alle cosiddette piscine delle fate. Si tratta di piccole piscine, pozzi, cascatelle, salti e torrenti, il tutto circondato da centinaia di eriche. Magia pura insomma.

L’isola di Skye è una sorta di santuario, collegata alla terraferma con un ponte, aspra e selvaggia, dove circolano poche, dove quindi ci si sposta a piedi o in bicicletta attraverso le decine di sentieri che la punteggiano. Proprio uno di questi ci porta alle piscine. Fare foto ricordo qui è d’obbligo, anche se per i più coraggiosi un bagno nelle cristalline, ma gelate acque non dovrebbe essere un problema, ben sapendo però per le leggi locali c’è il divieto di “balneazione”.

Anche se non a tutti i turisti piace passeggiare durante una brutta giornata grigia e con poco sole, il momento migliore per visitare le piscine delle fate è proprio quando ci sono un bel po’ di nuvole, dopo che è piovuto un po’: sembra strano ma è col tempo “brutto” che si evitano i riflessi sull’acqua, in modo da ammirare nel modo migliore lo spettacolo che offre l’isola di Skye.

I percorsi trekking, il contatto con la natura e la bellezza dei posti  rendono l’isola di Skye e le piscine delle fate il vero paradiso per i viaggiatori zaino in spalla in Scozia.  Un mondo di fiaba che per certi versi ricorda l’Islanda, ma senza dubbio più vicino e meno costoso. Ma ugualmente bello e ricco di fascino e poesia.

 

 

di Redazione