Cisternino, il borgo bianco

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Sull’ultimo lembo della Murgia sud orientale pugliese, affacciato sulla valle d’Itria sorge Cisternino, un comune della provincia di Brindisi che fino al 1927 era parte della Terra di Bari.

La natura, il paesaggio, i trulli e l’architettura del centro storico: sono questi gli elementi cardine che fanno di Cisternino uno dei Borghi più Belli d’Italia. Il suo nome deriverebbe da “Cis-Sturninum”, cioè a dire “al di qua di Sturni”, antico centro nei pressi di Ostuni che aveva preso la denominazione da Sturno, compagno dell’eroe omerico Diomede.

L’attuale centro storico è il classico esempio di “architettura spontanea”, dove non ci sono architetti che seguono un piano prestabilito, ed è dunque caratterizzato dalla presenza di abitazioni imbiancate a calce, attraversate da stradine e scalinate che si inerpicano lungo la collina fino alla parte alta dell’abitato, dal quale è possibile godere di uno splendido panorama della Valle d’Itria, Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco.

Dal belvedere di Cisternino lo sguardo si apre infatti sulla campagna circostante, dove tra vigneti, oliveti e alberi da frutto, si possono ammirare antiche masserie e i famosi trulli, le singolari costruzioni a secco con la cupola a forma di cono.

Come monumenti degni di nota, specie nel borgo, ci sono la torre normanno-sveva eretta nell’XI secolo, che un tempo costituiva l’ingresso principale della città, e la chiesa di San Nicola, nota come chiesa Madre, edificata nel XII secolo sulla precedente chiesa basiliana dell’VIII secolo.

di Massimo Reina