Pietramontecorvino, il borgo normanno

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Da uno sperone roccioso che domina il Guado degli Uncini, una vallata percorsa dal torrente Triolo, si affaccia Pietramontecorvino, un comune della provincia di Foggia che fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia e Bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Secondo la tradizione, l’abitato trae origine da quello di Montecorvino, un piccolo centro di probabile origine bizantina, distrutta nel 1137 da Ruggero il Normanno. Una parte degli abitanti si stanziarono così in località Pietra, dove trovarono rifugio in alcune grotte poste su uno sperone roccioso.

Pietra, nota allora come Castel di Pietra o Pietra di Monte Corvino, divenne quindi feudo dei normanni Guglielmo e Ruggero de Parisio e da allora, anche sotto altre dominazioni, mantenne questo nome fino al 1862, quando venne ufficialmente cambiata in Pietramontecorvino.

Il centro storico, che sarebbe opera dei monaci basiliani, è detto Terravecchia e mantiene in buona parte le peculiarità architettoniche dell’originario tessuto urbanistico medievale, con le abitazioni in tufo, che sono in parte ricavate scavando direttamente la roccia tufacea.

L’abitato, di forma circolare, era un tempo cinto da opere di fortificazione lungo le quali si aprivano le tre porte, dette Porta di Santa Caterina, Portella e Port’Alta, che conserva oggi un pregevole arco ogivale.

Tra i monumenti di maggior interesse del borgo, c’è la Torre Normanna, alta circa 30 metri, che svetta dall’alto sulle abitazioni sottostanti, mentre poco lontana si trova l’ultima casa-torre superstite. E ancora, la Chiesa di Santa Maria Assunta del 1328, e un edificio a tre piani di origine duecentesca noto come Palazzo Ducale.

di Massimo Reina