2017, l’anno dei borghi: un tesoro inestimabile di storia, cultura e tradizioni da valorizzare

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Il 2017 è stato proclamato dal Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo “l’Anno dei Borghi Italiani”.

I borghi, sempre più un prezioso scrigno che custodisce le tradizioni più antiche del nostro Paese saranno protagonisti di un grande progetto per la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale più “nascosto” e genuino dell’Italia.

Grazie ad un Piano Strategico Triennale, l’ENIT, Agenzia Nazionale Italiana del Turismo, cercherà di generare nuovi flussi turistici, anche internazionali, verso i luoghi più interni e meno conosciuti del Bel Paese, offrendo ai viaggiatori un tipo di esperienza incentrata sul contatto con la natura e con un tipo di vita più semplice, accogliente e a misura d’uomo, sinonimi di buon vivere.

Un patrimonio inestimabile che va valorizzato ulteriormente con iniziative mirate al rilancio del territorio, sfruttando adeguatamente il marketing e i social. Migliorare la comunicazione promozionale, imparare nuove lingue per raggiungere nuovi flussi turistici soprattutto dai Paesi emergenti, come quelli asiatici. E ancora, offrire dei servizi adeguati alle esigenze dei vacanzieri, come la banda larga, oltre a creare infrastrutture funzionali e reti dei trasporti e di ricettività nuovi, capaci di collegare gli ospiti con i paesi più decentrati.

Argomenti ampiamente trattati nel libro “L’Italia dei borghi” di Paolo Poponessi, Massimo Giordani e Cristiana Clementi. Un volume che descrive la ricerca incentrata sulle attività di promozione turistica, comunicazione e marketing sviluppata in due anni di attività dal team di professionisti nel piccolo comune appenninico di Premilcuore. Il libro è stato tra l’altro presentato il mese scorso presso la sala stampa della Camera dei Deputati, alla presenza della Presidente della Commissione Cultura, Flavia Nardelli.

di Massimo Reina