Castelmola la terrazza sul mar Ionio

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Castelmola, una piccola perla siciliana che fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia, che si trova praticamente sopra un’altro gioiello dell’Isola, vale a dire Taormina.

Il borgo ha saputo conservare nei secoli tutto il fascino del medioevo, mantenendo inalterato un tessuto urbano fatto di abitazioni colorate e stradine lastricate di pietra, che si intersecano tra loro per poi aprirsi su piccoli spiazzi che affacciano sul territorio sottostante, offrendo panorami mozzafiato su Taormina, le scogliere e il mare cristallino.

Come la piazza centrale, col suo bel pavimento a mosaico realizzato in pietra lavica su cui si staglia l’ex chiesa di Sant’Antonino, oggi Auditorium. La costruzione, antichissima, è affiancata da altri edifici di particolare fascino come il settecentesco Caffè San Giorgio, fondato dai monaci e oggi adibito a locanda.

Del castello che dà in parte il nome al borgo e che venne costruito molti secoli addietro per difendere il territorio dagli Arabi, rimangono invece solo le mura normanne e pochi altri ruderi. Va meglio con gli edifici sacri come il Duomo dedicato a San Nicola di Bari.

Curiosità: il borgo è famoso per la produzione di un delizioso vino aromatizzato alla mandorla. Il Vino alla Mandorla, appunto, venne inventato da Don Vincenzo Blandano del già citato caffè-taverna San Giorgio, usando delle antiche tecniche greche di infusione che chiamò proprio “Blandanino”.

Altra curiosità: il famoso romanzo di D. H. Lawrence “L’amante di Lady Chatterley”, è ispirato alle avventure erotiche della baronessa tedesca Frieda von Richthofen, moglie dello scrittore inglese, che proprio durante un soggiorno da queste parti scatenò la sua sensualità con un giovane mulattiere molese di nome Peppino D’Allura.

di Massimo Reina