Persone provenienti da 9 paesi diversi rivelano cosa non sopportano dei turisti stranieri

CONDIVIDI SU FACEBOOK

I turisti hanno spesso una cattiva reputazione.  Fare turismo può essere un’esperienza stupenda, ma è assolutamente fondamentale avere rispetto per la cultura del luogo che si sta visitando, e purtroppo non tutti lo fanno. Abbiamo chiesto a persone di nove paesi diversi quali sono i comportamenti dei turisti stranieri che fanno loro “bollire il sangue”.  Ecco cosa ci hanno risposto:

INDIA: Fare seminari di yoga.

Siddharth Agarwal, dall’India, dice che è infastidito dagli stranieri che vengono in India a praticare “lo Yoga nel modo più idiota, eseguono pratiche sessuali tantriche e seguono falsi e improvvisati guru alla ricerca della pace”. Dice che i guru degli occidentali spesso sono “impostori e non istruiti: a volte queste persone non sanno nulla della meditazione e dello yoga”, e che lo yoga è “un lavoro qui in India” e non un modo per trovare pace interiore.

 

ITALIA: Non rispettare le norme.

Gianmarco Prete dice: “Gli stranieri sono in genere convinti che l’Italia sia una terra incantevole e senza regole e pensano di poter fare tutto quello che vogliono… beh, ti voglio dire una cosa: non puoi, non è possibile fare il bagno nella Fontana di Trevi, orinare per strada nel mezzo della notte o arrampicarsi sulle statue antiche che ornano i nostri centri storici (fatte da Bernini, da Canova o da Michelangelo…) Abbiate almeno rispetto per i nostri Maestri!”.  Non sopporta neanche che gli stranieri pretendano che tutti parlino inglese o quando ordinano cibo italiano “americanizzato” come la pizza all’ananas o gli spaghetti con polpette.

 

GERMANIA: Scattare selfie in siti che onorano le vittime dell’Olocausto.

I selfie qui non sono appropriati. Flickr / David Pursehouse

Sarah Freytag, che vive a Berlino, è irritata nel vedere turisti che si scattano selfie nei memoriali dei campi di concentramento, o vicino a monumenti commemorativi delle vittime. Dice che: “alcuni si mettono in pose buffe, fanno il segno di vittoria o, addirittura, sgradevoli imitazioni di Hitler.”

 

THAILANDIA: Scattare foto alle tigri.

Il “tempio della tigre”, ad ovest di Bangkok, Thailandia. Associated Press / Sakchai Lalit

Belle Bunyaporn, che vive a Bangkok, odia che i turisti scattino foto con tigri “drogate”. “L’utilizzo di animali selvatici come soggetto fotografico per ottenere apprezzamenti sui social media è veramente deplorevole, nonostante questo possa apparire innocuo”, dice, spiegando che “usare gli animali selvatici come attrazione turistica è una cosa crudele, e che i trattamenti loro inflitti spesso sono veramente barbari”.

 

UK: Parlare ad alta voce nella Metro.

Nessuno vorrebbe essere qui. Alexander Hassenstein / Getty Images

Simon Millward dice che è irritato dagli stranieri che parlano rumorosamente nel “Tube”, soprattutto nelle ore di punta. “Non siamo lì per divertimento, né per scelta … […] Siamo tutti stanchi e la maggior parte di noi si è alzato presto e muore dal sonno… e poi siamo inglesi, non amiamo molto parlare, né le persone che lo fanno ad alta voce”, spiega, e supplica “quindi, per favore… ssshhh, … mettete il silenziatore!”.

 

AUSTRALIA: Guidare sul lato sbagliato della strada.

Gli australiani guidano A SINISTRA. Shutterstock

Elle Lucia, dall’Australia, trova fastidioso che gli stranieri guidino talvolta sul lato sbagliato della strada. “In Australia, guidiamo a sinistra. Nella maggior parte del mondo guidano a destra”, dice, affermando che “è pericoloso mettersi al volante senza esperienza nella guida a sinistra” .  Ma la cosa che la fa imbufalire di più è quando i turisti si lamentano che gli australiani guidano sul lato sbagliato della strada: “No, cavolo, sei tu che stai sbagliando!!!”

 

INDONESIA: Noleggiare motocicli.

I turisti dovrebbero evitarlo, per la loro sicurezza. Flickr / David Stanley

Wirawan Winarto dall’Indonesia,  afferma che nel Sud-Est Asiatico le strade sono perlopiù selvagge come nel Far West, piene di buche e senza segnaletica. Per gli abitanti del luogo, i turisti che noleggiano motocicli senza avere la minima esperienza del territorio sono un pericolo reale, per se stessi e per gli altri.

 

CROAZIA: Selfie “azzardati” intorno ai laghi di Plitvice.

Laghi di Plitvice. Shutterstock

Maja Burazin dice che, nonostante i turisti ricevano ripetuti avvertimenti di non farsi selfie al Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, lo fanno comunque. “È più pericoloso che fastidioso: parecchie persone sono morte o si sono ferite mentre si scattavano foto in prossimità delle rocce scoscese”. Secondo lei, “per nessuna foto vale la pena rischiare la vita”.

 

BRASILE: Fare un “favela tour”.

Una favela in Brasile. dany13 / Flickr

Anna Paula Ferrari afferma che i “favela tours” fanno sentire i brasiliani “abbastanza disgustati e imbarazzati”. Aggiunge: “Non riesco a esprimere quanto sia irritante vedere tutte queste jeep “camouflage” attraversare l’ Atlântica Avenue con a bordo turisti sorridenti con in mano enormi fotocamere. Deve essere emozionante entrare in una zona di guerra urbana a fotografare quello che accade e tornare in hotel appena in tempo per sorseggiare una costosa Caipirinha guardando il sole che scende dietro Ipanema”.

 

di Mencarius