Petralia Soprana il borgo nel cuore delle Madonie

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Sul versante meridionale delle Madonie, a un’altitudine compresa tra i 1.657 metri (pizzo Corvo) e i 600 metri, sorge uno dei borghi più caratteristici della provincia di Palermo, Petralia Soprana.

Circondata da boschi, formazioni di macchia mediterranea, pascoli e colture arboree, la cittadina, identificata come Petra già nel 254 a.C. e poi successivamente anche in epoca romana, quando divenne una delle principali fornitrici di grano di Roma, venne fortificata, con il castello, le torri ed i bastioni, dai Normanni di Ruggero, conte di Altavilla, intorno al 1062.

La struttura urbana di Petralia Soprana è rimasta quasi invariata rispetto a quella di epoca normanna, e dunque ha mantenuto le abitazioni in pietra esposta, le strade lastricate e un nugolo di piccole vie caratteristiche che confluiscono nel cuore pulsante del paese, Piazza del popolo. E’ infatti lì che si affacciano diversi palazzi storici, come quello del municipio, con merli medievali a coronamento della facciata, e palazzo Pottino, ex dimora di una famiglia baronale.

Tra le architetture religiose, di grande interesse storico vi è l’antica chiesa dei Santi Pietro e Paolo che domina piazza del Duomo, ricostruita nel XIV secolo per volere della famiglia Ventimiglia, con pianta a croce latina e con tre navate. L’edificio è un corollario di opere d’arte architettoniche, scultoree e pittoriche, come le tele seicentesche conservate al suo interno.

Altrettanto importanti sono la chiesa di Santa Maria di Loreto, in tempi passati una fortezza poi trasformata in luogo di culto dai carmelitani scalzi, e la chiesa del SS Salvatore, che con ogni probabilità in periodo arabo era una moschea, caratterizzata tra le altre cose da alcuni pregevoli bassorilievi sulla facciata.

Appena fuori dalle mura del comune ci sono i resti di un antico acquedotto romano, costruito probabilmente dopo la fine della guerra tra Romani e Cartaginesi, anche se alcuni studiosi affermano che le sue origini sarebbero più “recenti”, intorno al 1500 d.C.

E se ciò non dovesse bastarvi per invogliarvi a visitare questo borgo, allora vi diciamo anche che da esso si può partire per una serie di itinerari naturalistici al’interno del Parco delle Madonie, e che in paese è possibile gustare tantissimi piatti della tradizione siciliana, in special modo i dolci a base di mandorla e frutta candita.

di Massimo Reina