Sàvoca il borgo dalle sette facce

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Arroccato sopra un colle roccioso, circondato da un paesaggio quasi pittorico e arcaico, fatto di agrumeti, vigneti, uliveti, frutteti e mandorli,  e allevamenti rurali, sorge Sàvoca.

Questo antico borgo in provincia di Messina, che conserva ancora oggi vestigia di origine medievale, rinascimentale e barocca, fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

Sàvoca è conosciuto anche col soprannome di “paese dalle sette facce”, che Leonardo Sciascia gli avrebbe attribuito per via della grande varietà di paesaggi che il visitatore può trovarsi dinanzi a ogni angolo di strada. Spesso, anche passando per una stessa via ma da un’altra angolazione, lo scenario appare differente ma altrettanto suggestivo.

L’abitato è costituito da un centro storico e da tante frazioni più o meno piccole immerse nella campagna, col capoluogo comunale che si trova a 303 metri s.l.m. Esso conta circa cento abitanti ed è costituito da un borgo medievale purtroppo ormai scarsamente popolato. La storia della cittadina di Sàvoca affonda le sue radici in epoca romana, per poi svilupparsi nei secoli con i Bizantini, gli Arabi e soprattutto i Normanni, grazie ai quali tra il XV e il XVIII secolo raggiunse un notevole sviluppo politico, religioso, economico e culturale.

 Il borgo era stato fortificato proprio dai Normanni, anche se delle mura è rimasta soltanto la porta del quartiere San Michele a darne testimonianza. Il suo centro storico, dove si possono ammirare i ruderi di un’antichissima sinagoga medievale, anticamente ospitava ben 17 chiese, molte delle quali sono ancora esistenti, come quella di Santa Maria in Cielo Assunta del 1130, nella cui cripta si praticava la mummificazione delle salme dei notabili del paese.

Altra chiesa importante è quella dedicata a San Nicolò di epoca normanna, che dall’esterno somiglia vagamente a una fortezza. Su di essa, come del resto su tutto l’abitato, vigilava un tempo il castello di Pentefur, ormai ridotto a un rudere, un tempo residenza estiva dell’archimandrita di Messina che faceva parte di un sistema difensivo molto più ampio e che abbracciava una quarantina di feudi.

Curiosità: a Sàvoca si trova il piccolo bar Vitelli dove nel 1971 vennero girate con Al Pacino alcune scene del film Il Padrino di Francis Ford Coppola.

di Massimo Reina