Il Budda gigante di Leshan

CONDIVIDI SU FACEBOOK

Il Budda gigante di Leshan  è la più grande statua di pietra del mondo, un primato che non ha più eguali dopo la distruzione da parte dei Talebani dei Budda di Bamiyan nel 2001. L’enorme statua è alta ben settantuno metri e rappresenta un Buddha Maitreya seduto, con le mani appoggiate sulle ginocchia. Ai suoi piedi confluiscono i fiumi Minjiang, Dadu e Qingyi. Davanti a lui c’è il monte Emei, proclamato patrimonio dell’umanità nel 1996.

La statua ha dimensioni colossali, e non solo per la sua altezza, di fatto siamo di fronte ad una scultura grande come un palazzo di tredici piani. Le sue spalle sono ampie ben ventotto metri, le sopracciglia sono lunghe quasi cinque metri e mezzo. Senza dimenticare che l’unghia del dito mignolo del piede è abbastanza grande da far sedere più che comodamente una persona.

La costruzione dell’opera iniziò nel 713, grazie dal monaco cinese Haitong. L’idea era che la statua del Budda avrebbe dovuto calmare le acque turbolente che rendevano difficile la navigazione delle navi mercantili che scendevano attraverso i tre fiumi. La leggenda narra che, quando i fondi per la costruzione della statua stavano per finire il monaco si accecò come prova della sua buona fede e sincerità: la statua venne finita di costruire però  dai suoi discepoli solo novanta anni dopo.

Fortuna volle che la grande quantità di  roccia di riporto venutasi a formare per la costruzione del Budda e gettata nei fiumi ai suoi piedi  abbia realmente alterato il fluire delle acque, col risultato che la navigazione divenne più sicura. Miracolo o no, il risultato era stato raggiunto.

 

 

 

di Redazione