Santa Severina il borgo normanno

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Adagiata sopra uno spuntone di roccia nella bassa valle del fiume Neto, a pochi chilometri dalla città di Crotone, sorge Santa Severina, uno dei Borghi più Belli d’Italia.

Anticamente nota forse come Siberene, dopo essere stata presumibilmente un abitato greco-italico e poi romano, fino al 1076 appartenne ai Bizantini, e poi ai Normanni e agli Svevi. Fu proprio coi normanni e con Roberto il Guiscardo che si ebbe la realizzazione del castello che domina Santa Severina.

Nel castello ha sede il Museo Archeologico, dove sono esposti reperti provenienti dal territorio o rinvenuti nel corso di scavi nella stessa fortificazione. Sono visitabili infatti aree archeologiche quali grotte, necropoli, una chiesa bizantina, e così via.

Santa Severina è un vero e proprio scrigno di tesori architettonici del periodo bizantino-normanno, come abbiamo visto. A ulteriore conferma ci sono la sua cattedrale risalente al XIII secolo, l’adiacente Battistero Bizantino e la piccola chiesa di Santa Filomena, ricostruita nel XII secolo dai normanni su un precedente impianto bizantino. E poi le sue stradine e le casette in pietra che salgono verso l’alto lungo tutto il costone fino a castello, la piazza principale con pavimentazione acciottolata che presenta disegni geometrici.

All’interno del territorio comunale risiede la frazione di Altilia, dove dopo il 1100 venne edificato il Monastero della Madonna della Calabria. Sostenuto originariamente dai Normanni, oggi è un punto di riferimento per il culto mariano in tutta la regione.

di Massimo Reina