Bova la capitale culturale della Bovesia

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Tra i borghi più caratteristici della Calabria, oltre che fra i più belli d’Italia, c’è Bova, un comune arroccato sul versante orientale dell’Aspromonte, a 915 metri s.l.m.

Bova è considerata la capitale culturale della Bovesia, un’area geografica della provincia di Reggio Calabria, dov’è forte l’influenza della cultura greca e si parla il greco-calabro. La sua comunità conta complessivamente circa 13.000 abitanti, dislocati nei comuni dell’area grecanica.

Il paese conta poco più di 448 abitanti ed ha origini molto antiche, come testimoniato dai rinvenimenti di armi silicee dell’epoca neolitica. La sua tradizione contadina si respira ancora oggi per le stradine acciottolate e le vie strette del suo quartiere più antico, Bova Superiore, dove le casette di pietra accatastate le une sulle altre abbracciano il monte su fino allo sperone, dove sorge l’antica rocca tra i ruderi del castello normanno.

Proprio per ricordare le tradizioni in paese è stato allestito “Il Sentiero della Civiltà Contadina”, un museo all’aperto con esposti lungo le strade i principali strumenti di lavoro della cultura contadina. Il visitatore può così imbattersi in macine di mulino ad acqua, presse di frantoio, abbeveratoi per animali e molti altri oggetti appartenenti all’antica civiltà agricola.

Una civiltà che ha saputo tramandare il suo sapere e le sue tradizioni anche a tavola: tra i piatti tipici di Bova impossibile non segnalare i maccheroni al sugo di capra, la capra alla vutana o i salumi, da gustare con le “lestopitte”, ovverosia frittelle di farina e acqua.

di Massimo Reina