Il nuovo polmone verde di Mosca

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Lo scorso nove settembre il presidente Vladimir Putin ha inaugurato il parco Zaryadye, ben 130 mila metri quadrati di verde a due passi dal Cremlino. Una vera e propria oasi all’interno della capitale russa, che ha preso il posto di uno dei simboli del passato sovietico,  il gigantesco Hotel Rossija, il più grande albergo d’Europa, vero e proprio monumento a quella che era la grandeur della Russia comunista. Peccato solo che fosse un antiestetico palazzone con vista sulle cupole di San Basilio.

Il parco,  il regalo di Vladimir Putin alla capitale per il suo 870esimo compleannoè un gioiello verde costato la bellezza di 200 milioni di euro ( anche se alcuni parlano del doppio…), omaggio alla varietà naturalistica del paese. Sono rappresentate le quattro aree naturali russe e il rispettivo microclima: la foresta, la tundra, le steppe e la palude.

Il progetto porta la firma di uno degli studi più prestigiosi di New York, Diller Scofidio+Renfro, famosi per un altro recupero “naturalistico”, la celebre High Line della Grande Mela, dove una vecchia linea della metro è stata ripensata come parco e giardino.  Passeggiare è bene, respirare aria pulita è anche meglio, ma senza dubbio una vasta offerta di intrattenimento a 360 gradi è cosa buona e giusta.

Il parco Zaryadye non è quindi solo verde a perdita d’occhio: gli architetti americani hanno inserito anche una piattaforma panoramica con vista sulla Moscova, un teatro della filarmonica, una grotta ghiacciata, un anfiteatro, un cinema e un percorso con protagonista il medioevo.

E come se non bastasse il recupero naturalistico e architettonico è andato oltre la “semplice” progettazione del parco e delle sue strutture.  Il quartiere tutto intorno al parco è stato rimesso a nuovo e riqualificato, con numerosi edifici storici e ben undici chiese ristrutturate. Decisamente quindi un gran colpo per la città di Mosca, Vladimir Putin le ha fatto proprio un bel regalo.

 

 

 

 

di Redazione