Pietrapertosa un presepe sulle Dolomiti Lucane

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Incastonata nelle pareti rocciose che la circondano, a 1.088 metri s.l.m., Pietrapertosa sembra il tipico paesino che si può trovare nei presepi. Parte del territorio del Parco delle Dolomiti Lucane, questo comune italiano in provincia di Potenza è il più alto della Basilicata.

Il paese affaccia sulla Valle del Basento e si snoda lungo l’unica strada principale fino ad arrivare ai piedi del castello risalente all’epoca della dominazione romana. Questa fortificazione è caratterizzata dalla presenza di un arco naturale che un tempo fungeva da luogo di vedetta e posto di sentinella.

Il complesso fortificato divenne importante all’epoca dei Normanni, nel IX secolo, ed è stato recentemente sistemato con scavi che hanno riportato alla luce locali di servizio ed importanti reperti archeologici che per tanto tempo sono rimasti coperti dai detriti.

Oltre che di bellezze naturalistiche, con panorami mozzafiato e scorci suggestivi sulle dolomiti lucane, il borgo è ricco di monumenti e luoghi d’interesse storico come la Chiesa di San Giacomo Maggiore, del 1400, il  Convento di San Francesco del 1474 e la Cappella di San Cataldo, collocata sotto il Castello Normanno.

Oltre ai Pelasgi, popolazione a cui viene attribuita la fondazione del paese nell’VIII secolo a.C., e ai greci, a cui pare si devi la sua forma ad anfiteatro, Pietrapertosa è stata occupata nei secoli da diversi popoli, tra i quali i Goti, i Longobardi, i Normanni e gli arabi. Di questi ultimi si può ancora ammirare lo splendido e antichissimo rione de L’Arabata.

L’Arabata si trova nella parte più alta del paese, su pendici molto scoscese e di difficile accesso, precluso al traffico automobilistico. Lì, piccole casette appoggiate sulla roccia si accatastano tra loro appena divise da un labirinto di stradine tutte in salita e di scalette, con stalle e piccoli
orti.

 

di Massimo Reina