Presicce la città degli ipogei

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Adagiata su una distesa verde di pini e ulivi, abbracciata da due valli sub appennine, sorge Presicce, un comune della provincia di Lecce. Fa parte della cosiddetta regione delle serre salentine e dei Borghi più Belli d’Italia.

La cittadina è conosciuta anche come la “Città degli ipogei” per la presenza di numerosi frantoi sotterranei, e fa parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Secondo un’antica leggenda il paese nacque nel VII secolo grazie a un miracolo di S. Ilarione.

Al di là delle numerose testimonianze architettoniche sulle varie civiltà che si sono succedute sul territorio, dalla cripta bizantina alle spalle della cappella Arditi trasformata in frantoio ipogeo, alla chiesa Madre, di fronte alla quale si trova la Colonna di Sant’Andrea, al Palazzo Ducale di epoca normanna, ciò che rende a suo modo unica Presicce è il borgo antico.

L’ingresso al borgo un tempo era protetto da tre torri difensive: oggi ne è rimasta solo una, Casa Turrita o Torre di San Vincenzo. Lì, decine di casette rurali del Cinquecento, composte principalmente da un unico vano e dalla cantina, si alternano raggruppate attorno ad uno spazio scoperto, la corte. E’ lì che si svolgevano anticamente le principali attività domestiche. Per questi motivi sono presenti un pozzo e un lavatoio in pietra utilizzato per lavare i panni.

Diverse in tal senso le case a corte, le masserie e le casine presenti sul territorio. Da Casa a corte Sant’Anna fino a quella di vico G. Matteotti, dalle masserie Fortificata del Feudo, de La Casarana, di Tunna, dei Monaci e de lu Peshcu, fino alle eleganti ville di campagna edificate dai ricchi proprietari terrieri, come Casina Celle, Casina Arditi e Casina Stefanelli.

La tradizione rurale di Presicce è riscontrabile anche in una delle più grandi costruzioni rurali realizzati interamente in pietra locale, cioè a dire il Pagliarone di San Mauro, che un tempo fungeva da riparo agli agricoltori o ad attrezzi e animali durante i lavori stagionali.

Sul territorio di Presicce, come in altri in provincia di Lecce, sono presenti alcuni monumenti megalitici come nel caso del sito archeologico di Specchia di Pozzomauro, fonte di controversie tra storici e studiosi che collocherebbero la loro origine in diversi archi temporali, dal periodo pre-messapico fino all’età normanna.

di Massimo Reina