Bienno il borgo dei Magli

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Sul lato settentrionale del torrente Grigna, nella omonima valle in provincia di Brescia, sorge Bienno, comune che fa parte del club dei Borghi più Belli d’Italia.

Il paese, che nel Medioevo era munito di dieci torri ed un castello, è famoso per la sua conformazione urbana di tipo rurale, con le sue strette e caratteristiche viuzze, i suoi cortili pittoreschi e le casette dai tetti spioventi incastonate nel verde delle montagne e delle colline che lo circondano, ma anche per la tradizionale lavorazione del ferro.


La valle dove sorge Bienno è infatti detta anche “valle dei Magli” perché lì si è sempre lavorato con maestria il ferro battuto tramite magli azionati da ruote mosse dall’acqua del torrente Grigna. L’invaso artificiale che serviva per incanalare il prezioso fluido verso le botteghe dei fabbri percorre ancora oggi il paese da cima a fondo. Non a caso Bienno ospita l’importante Museo etnografico del ferro, delle arti e tradizioni popolari.


Bienno è stato ribattezzato anche Borgo degli Artisti, perché ospita alcune opere d’arte moderna tra le sue strade, come un vero e proprio “museo a cielo aperto”. Tuttavia non mancano opere più antiche, soprattutto in ambito architettonico. Tra quelli sacri di maggior interesse spiccano la chiesa dei Santi Faustino e Giovita, riedificata in forme barocche su spinta di San Carlo Borromeo nei primi anni del Seicento, e l’Eremo di San Pietro e Paolo.

Suggestivo anche il Colle di Cristo Re, con il monumento dedicato a Cristo Re del 1929, opera di Timo Bortolotti. In ambito laico, Bienno ospita invece edifici storici come Casa Panteghini del 1483, Casa Bettoni del 1550 e Palazzo Simoni-Fè Montholon del 1932. Insomma, Bienno, il borgo dove semplicità, tradizione e cultura si fondono insieme per offrire al visitatore una sorta di viaggio nel tempo.

di Massimo Reina