Savignano Irpino tradizione e buona pasta

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Famosa per la tipica pasta lavorata a mano, Savignano Irpino fa parte del club dei Borghi più Belli d’Italia. Sorge a destra del torrente Cervaro, immersa nel verde dei colli della Tombola e del Calvario.

Savignano Irpino è il tipico paesino italiano dove storia e tradizioni hanno ancora un loro valore e si percepiscono a ogni angolo, con una parte centrale che risale al periodo medievale, costruita probabilmente sui resti dei primi insediamenti dell’era paleolitica. E’ lì che si trovano i resti del Castello dei Guevara (VII-VIII secolo), di cui rimangono alcune mura che facevano parte di un più esteso sistema di difesa che cingeva l’intero borgo.

Alla piazza principale e al nucleo medievale del paese si accede attraverso l’antica Porta Grande, che con Porta Lizza, la fontana Angelica e Palazzo Orsini, oggi sede del Municipio, costituiscono il gruppo più importante di opere architettoniche del paese, assieme al già citato castello. Mentre tra gli edifici sacri di particolare pregio è la Chiesa Parrocchiale di San Nicola, che si fa apprezzare per la bellezza delle colonne in pietra viva e per il battistero con portale in pietra del 1514.

Il territorio dove sorge Savignano Irpino è molto importante anche dal punto di vista naturalistico. In esso sgorga per esempio un’acqua solforosa fredda, e ci sono boschi ricchi di querce e alberi di pino nero piuttosto rari, che assieme all’acero montano, al faggio e a piccoli
nuclei di abete bianco costituiscono uno straordinario polmone verde.

L’amore per le tradizioni è evidente anche nella realizzazione delle famose orecchiette savignanesi, un tipo di pasta risalente al Medioevo, fatta a mano con uova e farina, ed esaltata da sughi locali le cui ricette restano segrete e si perdono nelle memorie e nelle dispense delle massaie. A questa pasta, dal 1977, Savignano Irpino dedica la Sagra delle Orecchiette.

di Massimo Reina