Castellabate il borgo patrimonio dell’UNESCO

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Castellabate è un comune sparso nell’estremo meridionale del golfo di Salerno. Il territorio comunale è compreso interamente nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dichiarato nel 1998 patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.

Castellabate si estende prevalentemente sulla costa tirrenica. Ogni sua frazione racchiude in sé dei “tesori” artistici e naturali che le rendono tutte meritevoli di essere scoperte dai visitatori, come il Castello dell’abate, il Palazzo Belmonte e il Palazzo Matarazzo, anche se è il borgo antico ad attrarre immediatamente coi suoi stretti vicoletti, le scale ripide, e i meravigliosi scorci che danno verso il mare.

Il litorale di Santa Maria, che ospita la sede comunale, col suo piccolo ma suggestivo centro storico e il porticciolo, Tresino e San Costabile, col suo belvedere dal quale nel 1811 il re Gioacchino Murat esclamò «Qui non si muore!», riferendosi alla salubrità del clima di Castellabate.

E poi il meraviglioso Golfo di Castellabate, le cui coste e il mare sono sotto tutela biologica marina dal 1972 per preservarne il patrimonio naturale e ambientale, e l’affascinante Baia di Ogliastro Marina.

In un insolito quanto interessante connubio tra mare e montagna, Castellabbate offre poi numerosi percorsi naturalistici, sia verso i monti che verso il mare, come il famoso tratto che da San Marco porta a Licosa, famosa già al tempo dei Greci (il nome deriva dal greco Leukosia, che la leggenda vuole sia una delle tre sirene che Ulisse incontrò nel suo viaggio nell’Odissea), con la sua suggestiva pineta, e davanti all’omonima isoletta. Insomma, un territorio affascinante, tutto da scoprire.

 

 

di Massimo Reina