Sperlinga il borgo regale nel cuore delle Madonie

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Nel cuore della Sicilia centrale, tra i monti Nebrodi e le Madonie, sorge un antico borgo definito “una regale dimora rupestre”. Il suo nome è Sperlinga, e fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

Sperlinga si trova in provincia di Enna, su un territorio caratterizzato da numerose grotte scavate nella roccia arenaria. Non a caso il nome del paese deriva dal greco e significa “Spelonca” (grotta), ed è stato definito in passato “una regale dimora rupestre”.

La cittadina nasce come borgo feudale ai piedi del castello medievale normanno, un raro esempio di castello rupestre in parte scavato nella roccia la cui base è risalente probabilmente al periodo anteriore ai Siculi pre-greci (XII-VIII secolo a.C.), per poi espandersi dal 1597 quando re Filippo II concesse a Giovanni Natoli il titolo di principe e il privilegio di potervi costruire.

La struttura urbana del paese è tipicamente medievale, anche se caratterizzata da casette in buona parte scavate direttamente nella roccia. Le altre, più in avanti rispetto al monte, sono fatte interamente in pietra, disposte in fila e quasi sovrapposte, attraversate da pittoresche stradine che collegano i vari rioni del borgo. Su tutto, solenne, vigila il sopra citato castello medioevale di Sperlinga.

Ogni estate, ad agosto, il borgo organizza la Sagra del Tortone, dove tra canti e balli si celebrano anche i sapori della tradizione culinaria locale. Tra i diversi piatti tipicamente della provincia ennese, come la Frascatula di Enna, una polenta di verdure e pancetta, si possono assaporare le polpette di ricotta, il risotto al prezzemolo e il famoso Tortone di Sperlinga.

Curiosità: a Sperlinga si parla ancora oggi un dialetto gallo-italico dovuto alle immigrazioni nei secoli passati dalle province di Novara, Asti e Alessandria. Ogni estate il borgo ospita quindi i rappresentanti dei paesi Gallo-Italici che partecipano a un corteo storico in costume, che anticipa l’elezione della Dama simbolo di tutti i comuni presenti, che avviene tra rappresentazioni, feste e spettacoli.

Altra curiosità: in contrada Capostrà fu scattata la famosissima foto di Robert Capa pubblicata sulla rivista Life, che dal luglio del 1943 è diventata una delle immagini simbolo della campagna militare degli Alleati in Sicilia.

di Massimo Reina