Novara di Sicilia: il borgo dei galli siculi

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Novara di Sicilia è una delle località italiane che fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Il borgo sorge a valle della Rocca Salvatesta, sopra un imponente sperone di roccia all’interno di un suggestivo scenario naturalistico.

Il borgo presenta la classica struttura urbanistica medioevale, rimasta praticamente intatta dal XVII secolo, con piccole abitazione accatastate le une accanto alle altre a formare quasi un “muro” che solo una fitta trama di vicoli e stradine in pietra arenaria locale dividono.

Passeggiare per le vie del centro storico di Novara di Sicilia, o in frazioni come Badiavecchia, significa godere di scorci urbani assolutamente affascinanti, dove ai lussuosi palazzi edificati in pietra arenaria o cipollino, come per esempio Palazzo Stancanelli e Palazzo Salvo Risicato, con le facciate decorate dai Maestri scalpellini locali, si alternano la sobrietà e sontuosità degli edifici sacri, come l’abbazia di Santa Maria Nucaria, prima costruzione cistercense in Sicilia, o il Duomo di Santa Maria Assunta (secolo XVI).

Novara di Sicilia, come del resto le sue frazioni, ha una storia antichissima che si perde fino all’Età preistorica come dimostrano dei ritrovamenti che documentano l’esistenza di un complesso mesolitico nell’area. Nel XIII secolo venne edificata una struttura fortificata per opera di Ruggero di Lauria e nel 1298 l’abitato è già censito come castrum Nucariae.

Il castello, di cui oggi restano i ruderi, era situato su una rupe a strapiombo. Dalla cima si gode un bellissimo panorama della vallata che scende verso il mare, ed è possibile intravvedere l’antica Tindari.

Come altre località legate alla montagna, a Novara di Sicilia la cucina propone piatti “forti” a base di carne di maiale mista a lardo, spesso lessa insieme a cotiche, trippa, polmone, cuore e fegato. Ma non mancano preparati a base di fagioli, lenticchie e grano bolliti e conditi con olio casereccio, o la pasta, proposta in diverse varianti: la più famosa è la Pasta ‘ncasciada, condita con ragù di vitello e castrato, polpette sbriciolate, melanzane, uova e pan grattato.

Curiosità: in paese si parla un antico dialetto gallo-italico. Gli abitanti di Novara sono infatti discendenti dei coloni e dei soldati provenienti dall’Italia settentrionale e dalla Francia meridionale che si stanziarono in queste zone con la conquista normanna della Sicilia.

Nel territorio si produce poi il famoso Maiorchino di Novara di Sicilia, un formaggio in latte di pecora intero in forme di circa 10/12 kg a cu ogni anno viene dedicata un’apposita sagra. Durante la manifestazione si svolge perfino un torneo che consiste nel far rotolare una forma di formaggio  stagionato lungo un percorso che si snoda per oltre due chilometri lungo le vie del paese.

di Massimo Reina