Portobuffolé: il piccolo borgo del trevigiano

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Si chiama Portobuffolé, è il più piccolo paese della provincia di Treviso e il suo centro storico è recintato da mura. Dal 2001 è Bandiera arancione del Touring Club Italiano e fa parte del club dei Borghi più Belli d’Italia.

Al piccolo borgo medievale si accede dal ponte in pietra cotta caratterizzato da due grandi arcate, chiamato Friuli. Una volta superata la porta principale, sembra di entrare sul set di un film d’epoca: al visitatore appare infatti dinanzi la suggestiva piazza Beccaro, circondata da diversi palazzi d’epoca, caratterizzata come buona parte del paese da una pavimentazione in ciottoli di pietra e grandi arcate che si aprono su alcune piccole vie periferiche.

Portobuffolé mantiene infatti il tipico stile dei borghi medievali, che si riflette in ogni angolo dell’abitato e ovviamente sugli edifici, come Casa Gaia, una dimora Trecentesca in cui visse fino alla morte (1311), Gaia da Camino, poetessa e mecenate immortalata da Dante nel XVI canto del Purgatorio.

Del X secolo è la Torre Comunale, l’ultima rimasta delle sette originarie del castello, che conserva ancora una sua particolare peculiarità: sull’orologio che ospita c’è infatti un buco dal quale i condannati venivano calati nella prigione sottostante. Di particolare rilevanza storica e artistica è il Duomo, che secondo una tradizione venne ricavato da una ex sinagoga.

 

di Massimo Reina