La fortezza di Vigoleno: un borgo medievale di particolare bellezza

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Vigoleno, una frazione del comune di Vernasca, col suo castello, sentinella avanzata tra la valle dell’Ongina e quella dello Stirone. Fa parte dei Borghi più Belli d’Italia.

Questo borgo fortificato medievale di particolare bellezza, sorge in provincia di Piacenza. Adagiato su un rilievo alto 350 metri s.l.m è immerso nel silenzio di un panorama che affaccia sulle vallate e le colline circostanti. La natura, lo stormire di querce secolari, generano delle sottili sensazioni di una realtà diversa, che rinfranca lo spirito, come si può scoprire facendo una passeggiata fuori dal perimetro difensivo, o affacciandosi dal percorso della ronda sugli spalti.

Passeggiando all’interno delle sue mura, tra strade acciottolate e casette fatte di pietra e mattoni a vista, o seduti al tavolo di una locanda a sorseggiare il famoso Vin Santo di Vigoleno, ci si ritrova immersi in un silenzio quasi fantastico ad ammirare il panorama delle imponenti mura merlate, dove spicca la mole del mastio, o edifici sacri come la pieve di San Giorgio.

Questa chiesa romanica del XII secolo si trova vicino la piazza principale, dov’è collocata una belle fontana cinquecentesca. Poco più in là c’è l’oratorio di Santa Maria, un piccolo edificio settecentesco elegante e sobrio con pianta a crociera. Un’atmosfera d’altri tempi in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Di particolare interesse, anche per conoscere meglio la storia di questa gente, è il Museo gli Orsanti, che raccoglie testimonianze della vita, appunto, degli Orsanti, artisti, musicanti e ammaestratori di animali che portarono in giro per il mondo, nelle vie e nelle piazze i propri spettacoli. Attività che servirono agli abitanti delle zone appenniniche per affrontare, tra il Settecento e l’Ottocento, il difficile problema della sopravvivenza.

Curiosità: a Vigoleno c’è la tradizione della questua del cantamaggio: il 30 di aprile un gruppo di canterini porta l’augurio del maggio per le case del borgo, ricevendo in cambio uova o altri regali. Questi vengono donati calandoli dalle finestre con la cavagna appesa ad uno spago.

di Massimo Reina