48 ore a Lisbona: le cose che dovresti sapere per non pentirti di nulla!

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Siamo appena tornati dal Portogallo, un viaggio lungo due settimane che ci ha portato da nord a sud, attraversando il territorio portoghese, respirandolo e assorbendolo sulla pelle. Ogni volta che partiamo lasciamo un pezzo di noi dietro alle spalle, ci mescoliamo con le persone e tutto quello che abbiamo perso viene riempito dal nuovo, dalla gente, dai sapori, dalle bellezze che imprigioni negli occhi e fai tue. Per sempre.

Io sono madre di due gemelle, Agata e Maria e verso di loro ho preso un impegno serio: fargli scoprire e amare il mondo, diventare cittadine del mondo. Dargli la possibilità di essere libere. Ogni viaggio è un tassello che metto in ordine nel loro mondo, a luglio è toccato al Portogallo e come prima tappa la meravigliosa la Lisbona.

2 giorni e mezzo questo è il tempo che abbiamo dedicato a Lisbona, l’abbiamo vissuta intensamente, metro per metro, salita per salita, scala per scala. Il clima è stato favorevole, infatti non abbiamo trovato il super caldo soffocante, questo ci ha permesso di camminare senza soffrire, non tanto noi quanto le ragazze, che per quanto brave possano essere hanno sempre 6 anni e a volte necessitano di stimoli per andare avanti. Lisbona in questo, non ne è sprovvista.

Che Lisbona sia suddivisa in quartieri lo sanno tutti: Bairro Alto, Alfama, Belem e Rossio. Ogni quartiere ti fa respirare la sua aria, Rossio molto commerciale, un corso lastricato di marmo dove affacciano i negozi più popolari, una strada che ti accompagna per mano verso la Piazza del Commercio ed è proprio qui che accade la magia: una piazza enorme che ti abbraccia e ti fa affacciare sul fiume dove, spalle alla piazza sulla destra scorgi il ponte 25 Abril e già da qui inizi a respirare un’aria diversa.

L’Alfama, il più antico quartiere di Lisbona che corre sul pendio tra il Castello di São Jorge ed il fiume Tago, qui troviamo alcuni tra gli edifici più importanti tra cui la Cattedrale Sé, il Castello di Lisbona, il Pantheon Nazionale e la Chiesa di Sant’Antonio, nonostante sia diventato il quartiere gggiovane di Lisbona non ha perso il suo fascino storico. Qui fermatevi per una birra (1 euro) e due crocchette di baccalà, le vostre endorfine vi ricompenseranno.

Bairro Alto è il cuore pulsante della vita notturna di Lisbona, appena cala il sole i locali si animano qui le notti si fanno brave e se cercate tranquillità devo ammettere che non è il posto migliore, e poi c’è Belem, in questo distretto sono concentrate forse le attrazioni più iconiche di Lisbona in primis la Torre di Belem, chi non ha visto almeno una foto di questa costruzione? Vista dal vivo, devo dire che non delude le aspettative, le foto che fai però sì, da lì riconosci se sei un fotografo oppure no 😁 Infine una nota di merito per il LX FACTORY non troppo distante da Belem, un ex complesso industriale tempo fa dedicato alla stampa portoghese, oggi invece completamente rinnovato e ristrutturato creando un posto in cui si respira estro e creatività.

Portogallo/Lisbona CONSIGLI pratici del tipo “ah se l’avessi saputo prima!”
– TELEPAS E AUTO: se affitterete una macchina per girarvi il Portogallo, ricordatevi di aggiungere il noleggio del telepas alla vostra auto in quanto non tutti i caselli potrebbero avere la possibilità di un pagamento sul luogo, inoltre i caselli nelle autostrade sono molto frequenti, rischiate code e tempo perso al pedaggio e senza telepas dovrete saldare entro 5 giorni il vostro “debito” recandovi alle poste e pagando il bollettino dedicato;

– LISBONA E L’AUTO: lasciatela al parcheggio della vostra casa/hotel/B&B. Il servizio Taxi o Uber a Lisbona funzionano molto bene, sono super economici e vi permetteranno di evitare passeggiate transitorie per tornare a casa magari dopo cena o per raggiungere un quartiere permettendovi di riposarvi quei 10 minuti in più che non guastano mai. Ad esempio con un paio di euro vi sposterete anche in 4 facendo un aperitivo a Bairro Alto e programmando una cenetta tipica nell’Alfama. Con i bambini questa cosa potrebbe salvarvi dal “quanto manca? ma io sono stanca! Mi fanno male le gambe! Mamma ho fame! Ma io sono stanca di camminareeee!” Vi ricordano qualcosa queste frasi?


– Il TRAM 28 accompagna i passeggeri a fare una visita “turistica” di Lisbona ma è anche un mezzo di trasporto per i locali, quindi il rischio affollamento è garantito. Prendere questo tram il pomeriggio potrebbe essere avventato sia per il numero di persone sia per il pericolo borseggiatori. Per evitare spiacevoli inconvenienti vi suggerisco di puntare la sveglia alle 6:00 come abbiamo fatto noi, fare una bella colazione e recarvi al capolinea del tram verso le 7:00, sarete voi e il tramviere e qualche portoghese che va a lavoro sul 28. Lo so, potremmo sembrare una famiglia strana e un po’ misantropa ma la ressa ci da fastidio. La bellezza di una Lisbona che dorme vista dal finestrino dello storico 28 non vale una levataccia? Potete recarvi al capolinea in macchina e usufruire del parcheggio sotterraneo proprio lì vicino al costo di pochi euro. La corsa in tram dura circa 45 minuti all’andata e altrettanti al ritorno.

– L’escalador de Santa Justa è molto suggestivo ma onestamente abbiamo desistito vedendo una fila lunghissima e dei tempi di attesa interminabili, abbiamo raggiunto lo stesso punto ovviamente a piedi passando per il centro

– Se volete mangiare uno dei migliori Pastel de Nata di Lisbona  personalmente vi suggerisco la pasticceria di Belem: Pastéis de Belém. Sicuramente in centro ne troverete di buoni, ma il fascino di questo locale, ricco di maioliche e di stanze nascoste, renderà la vostra degustazione ancora più speciale.


– se volete riportare un souvenire no sense a qualche amico, vi suggerisco uno dei negozi di sardine di Lisbona, entrare in uno di quei locali è un po’ come diventare Alice nel paese delle meraviglie dopo aver assaggiato uno di quei biscottini di dubbia provenienza che ti catapultano in un mondo completamente paradossale;

– il lunedì i musei sono chiusi, quindi fate bene i conti quando programmate per non avere brutte sorprese, ma potrete fare delle foto alla Torre di Belem senza fila da vanti e incrementando la vostra skill fotografia +1;


– visitando la Torre di Belem ricordatevi, sempre che ci vogliate andare, di comprare lì anche il biglietto per il Monastero, non è indicato da nessuna parte mentre si è in coda ma farlo vi permetterà di saltare la fila, stessa cosa se prima andrete al Monastero, comprando lì il biglietto per la Torre salterete la chilometrica fila che si crea sul pontile;

– Il Convento del Carmo la domenica è chiuso, noi ci siamo dovuti ritornare la mattina della partenza per poterlo visitare;

di Alessia Mariani