Sant’Agata de’ Goti la perla del Sannio

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Arroccata su una terrazza di tufo, a picco sui due affluenti del fiume Isclero, si erge Sant’Agata de’ Goti. La sua particolarità architettonica, la bellezza dei panorami e l’integrità monumenti gli sono valse la Bandiera Arancione e l’ingresso nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

Il borgo, circondato da colline, affaccia sulla Valle Caudina e per via della sua bellezza e particolarità architettonica è stato ribattezzato “perla del Sannio”. Da questo punto di vista, sia il centro storico che le borgate rurali circostanti hanno mantenuto nei secoli la loro integrità paesaggistica, formando nell’insieme un vero e proprio spettacolo per gli occhi.

Sant’Agata de’ Goti è ricco di splendidi monumenti, come per esempio il Castello ducale, eretto dai Longobardi e poi modificato e ampliato nell’XI secolo dai Normanni, di cui però oggi restano solo pochi elementi. Altrettanto importanti l’imponente Palazzo Vescovile e il Duomo dell’Assunta, fondato nel 970, che conserva pregevoli opere artistiche e una cripta romanica.

Meritano una visita la chiesa della Madonna del Carmine e quelle trecentesche dell’Annunziata e di San Francesco di Assisi, con gli affreschi del pittore Giaquinto e la mostra archeologica con una sezione dedicata ai Sanniti e un’altra al periodo longobardo, oltre a numerosi reperti di epoca romana.

Il borgo ospita ogni anno svariati eventi anche se quello più famoso è l’Infiorata del Corpus Domini, che vede le piazze del centro storico di Sant’Agata de’ Goti decorati da migliaia di composizioni di fiori colorati in omaggio al passaggio della processione.

di Massimo Reina