Pietracamela il borgo incastonato sul Gran Sasso

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Pietracamela, poco più di 270 anime in provincia di Teramo, sorge in uno scenario naturalistico d’eccellenza, alle falde del Gran Sasso. Dal 2007 fa parte del gruppo dei Borghi più belli d’Italia.

Il comune, di cui fa parte anche la frazione di Prati di Tivo, situata a 1450 metri di altitudine e sede dell’omonima stazione sciistica, è compreso nell’area del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga zona “O”, su un’altura da cui domina il vasto panorama che affaccia sulla valle del Rio Arno.

Il paesaggio che circonda Pietracamela è tra i più suggestivi della zona: ampie pareti scoscese di roccia abbracciano parte dell’abitato, “decorate” da secolari boschi di faggio dell’Aschiero e da una rigogliosa vegetazione. Il borgo, in sé, è invece costituito da alti edifici del XV e XVI secolo costruiti interamente con ciottoli e pietre.

Addentrandosi in questo borgo di montagna sembra davvero di fare un salto indietro nel tempo, in un’epoca fatta di antichi valori contadini, di semplicità e senso della collettività.  Camminare tra gli stretti vicoli e le stradine a gradinata su cui affacciano finestre dagli infissi in legno, e piccoli balconi con le ringhiere in ferro battuto, è il modo migliore per assaporare fino in fondo l’atmosfera del villaggio, quel senso di calore che emana soprattutto nelle giornate fredde.

Nel 2001, sul territorio del comune è stata istituita la Riserva naturale del Corno Grande di Pietracamela. Grazie ad alcune caratteristiche peculiari, come le ripide pareti rocciose o il ricco sottobosco, l’area è stata considerata idonea al programma di reintegrazione e ripopolamento del camoscio d’Abruzzo, mammifero artiodattilo della sottofamiglia dei caprini, da tempo estinto.

di Massimo Reina