San Marco d’Alunzio un piccolo borgo antico

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San Marco d’Alunzio è un antico borgo che sorge in provincia di Messina, sulla sommità del Monte Castro, a 540 metri sul livello del mare, ai lati delle vallate dei torrenti Rosmarino e Platanà, con alle spalle la catena montuosa dei Nebrodi. Fa parte del club dei Borghi più Belli d’Italia, e noi vi raccontiamo perché.

Questo comune del Parco dei Nebrodi ha una storia antichissima che si perde quasi nella notte dei tempi. Fondato nel IV secolo a.C., fu un fiorente centro denominato Alontion sotto i greci. Conquistata dai romani, divenne Aluntium e una fiorente cittadina che conobbe uno sviluppo artistico ed economico di cui esiste ancora testimonianza nei monumenti archeologici e nella letteratura: è infatti citato da Plinio e da Cicerone nel famoso processo contro Verre.

Con la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Aluntium fu poi conquistata prima dai Bizantini, che la chiamarono Demenna, e poi dagli Arabi che circondarono l’abitato di mura e ne fecero il centro amministrativo politico di una vasta zona della Sicilia denominata Val Demone, fino all’arrivo dei Normanni, che la chiamarono San Marco in onore dell’evangelista e in ricordo della prima città conquistata in Calabria. Il 30 luglio del 1862, il consiglio comunale di San Marco deliberò, per ricordare le antiche origini del centro, Alontion, di aggiungere al nome l’appellativo d’Alunzio.

La storia secolare di San Marco d’Alunzio traspare da ogni strada, ogni pietra, ogni angolo: dell’antica città greca, ad esempio, rimangono nella parte bassa dell’abitato alcune strutture del Tempio di Ercole, mentre della presenza bizantina si ha traccia nella chiesa di San Teodoro, a croce greca. Tra le numerose chiese con preziosi dipinti, stucchi, affreschi e tele, c’è la “normanna” chiesa del Santissimo Salvatore, del XII secolo, edificata tra l’altro sul basamento di un tempio romano di cui all’interno sono ancora visibili le colonne, con capitelli in pietra decorati e forse rielaborati in epoca bizantina.

San Marco d’Alunzio è anche buona cucina: in paese è possibile gustare i piatti della tradizione della Sicilia orientale, magari durante la Festa Medievale che si tiene a giugno. Si può fare colazione con una bella granita al limone, oppure “merenda” con “la pagnotta alla disgraziata”, a base di pane di frumento e farcito con melanzane, carciofini sott’olio, pomodori secchi, olive schiacciate, salame e formaggi locali ed erbe. Infine pranzare partendo da una bella Caponata, un’insalata di arance o una squisita Parmigiana di Melanzane. Infine, visto la vicinanza con Messina e il mare, optare per qualche piatto a base di tonno, il pesce Principe per molti siciliani, fatto coi peperoni arrostiti e il pomodoro fresco locale, oppure in agrodolce o con la cipollata.

di Massimo Reina