Le isole Lofoten il nord più nord della Norvegia

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La notte è più buia oltre il circolo polare artico… Nelle isole Lofoten, nel nord ovest della Norvegia, lo è talmente che nei primissimi giorni dell’anno è sempre buio.

Ma basta non scoraggiarsi ed aspettare qualche giorno per godere di un arcipelago di una bellezza “epica”, con le sue gigantesche montagne a strapiombo sul mare, fiordi profondi, colonie di uccelli marini starnazzanti e lunghe spiagge per il surf. Si proprio surf.

Grazie al loro paesaggio variegato, è possibile  fare trekking, sciare, pescare, provare il rafting nell’oceano o le immersioni subacquee. Freddo permettendo ovviamente. C’è da dire però che nonostante la loro posizione il clima è decisamente mite, grazie al benefico influsso della corrente del Golfo.

 

La temperatura media invernale si aggira sui zero gradi, mentre in agosto non è raro che il termometro tocchi i quindici, venti gradi. Non saranno i tropici, ma per essere ben oltre il circolo polare artico si sta decisamente al caldo.

Tra la fine di maggio e metà luglio è possibile ammirare il sole di mezzanotte, mentre da settembre a metà aprile c’è l’aurora boreale.  La pesca è stata, ed è tuttora, il motivo principale per cui la gente ha vissuto qui. Le isole sono punteggiate da piccoli villaggi di pescatori: scordatevi di pernottare in super turistici hotel: è possibile dormire nelle Rorbu, vecchie casette dei pescatori e qui mangiare baccalà prodotto con merluzzi locali.

E tra una passeggiata e un pasto a base di merluzzo il Museo Lofotr ci dà la possibilità di provare a vivere come un vichingo. A Borg, gli archeologi hanno rinvenuto la più grande casa risalente a questo periodo. L’edificio è lungo 83 metri ed è stato ricostruito come museo vivente. La Norvegia più pura insomma, dove la natura regna sovrana e dove l’uomo non può che sentirsi piccolissimo. Ma ne vale davvero la pena.

 

Norvegia, sito ufficiale

 

 

di Redazione