La tradizione marocchina passeggiando per Fes sotto un cielo blu infinito

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Il Marocco è un paese da visitare almeno una volta nella vita. La cosa migliore da fare sarebbe organizzare un road trip, per poter apprezzare davvero la varietà che questo posto offre. Il fascino e la il “caos” delle città orientali, la grandiosità dei paesaggi di montagna, le oasi verdeggianti, il deserto e il mare. Se però non avete abbastanza tempo per stare di più in Marocco, il consiglio è di non perdervi la città di Fes.

Più “riservata” della nota Marrakech, Fes è una chicca del Marocco, dove si respira fin da subito un’atmosfera arabeggiante, appena ci si addentra nel dedalo di stradine dove perdersi tra il souk e i riad.

Fes è una città che conserva la sua tradizione, con la medina molto caratteristica, circondata dalla parte di città nuova, più moderna. Arrivati a Fes, fate subito un giro nel souk, ben conservato, dove a differenza di quello di Marrakech, non passano motorini e macchine, ma piuttosto i muli, come da tradizione. Il mercato è diviso per aree di artigiani, dove potrete perdervi in mezzo alle lampade colorate e ai profumi delle spezie.

Da vedere a Fes c’è anche il Museo Fondouk el- Nejjarine, che conserva bellissimi pezzi di legno intagliato, arte in cui i marocchini sono degli eccellenti maestri. Il museo  si trova in quello che probabilmente è considerato l’edificio più noto della città che nel 1916 è stato dichiarato monumento nazionale e Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

E ancora, il Museo des Armes che si trova in una fortezza del sedicesimo secolo che sorge su una zona rialzata che domina l’intera città. Il museo ospita una sorprendente collezione di armi provenienti da tutto il mondo, molte delle quali donate da vari sultani alawita, tra i quali Moulay Hassan I.

Anche Madrasa Bou Inania Medersa, la scuola del Corano più antica e famosa del mondo, è da vedere, dove si trova un cortile centrale pavimentato con onice e marmo e circondata da un bellissimo chiostro. Stucchi, fregi e vetrate in una cornice architettonica tipica dello stile marocchino.

Se siete di stomaco forte, fate una breve capatina alle Concerie di Fes, famose in tutto il mondo con il loro odore pungente, le enormi vasche di pietra piene di pigmento e le pelli stese ad asciugare una dietro l’altra. Qui sono impiegati tutt’oggi i processi utilizzati nel XVI secolo per trattare le pelli di mucca, cammello, pecora e capra.

Fes è il luogo ideale per gustare il meglio della cucina tradizionale marocchina. Tra i grandi classici d’origine barbera, da non perdere il couscous, la tajine – ovvero lo stufato di carne e verdure – l’harira, la zuppa di lenticchie speziata, e il m’choui, l’agnello arrosto.

di Marianna Feo