Montefalco affacciarsi dalla ringhiera dell’Umbria

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Montefalco porta questo nome che ha sostituito l’antico Coccorone o Concurione, proprio perché Federico II lo attribuì al paese intorno al 1249-50, dopo il suo soggiorno. Oggi niente più falchi ma probabilmente il fascino antico di questo posto è rimasto intatto nei secoli. (arnaldocaprai.it)

Sicuramente conoscerete Montefalco attraverso le sue cantine ma questo borgo regala belvederi da perdere il fiato e affacci sulle campagne da perdere l’orientamento.

Il giro turistico comincia dalle mura medievali interrotte dalle porte di Federico II e Sant’Agostino, di Camiano, dalla Rocca e di San Leonardo.

A Montefalco ogni passo racconta una storia, ogni pietra ogni pennellata è un pezzo del passato che rivive grazie ai beni culturali custoditi che circondano il turista che sceglie di visitarlo. Su questo colle assolato hanno soggiornato pittori e poeti, santi e politici:  Montefalco Benozzo Gozzoli, pittore fiorentino del primo rinascimento italiano, Herman Hesse ha passeggiato cercando un particolare da fermare nel tempo, Bruno Buozzi, vi è stato confinato suo malgrado. Un intreccio di arte e cultura che ha intriso le mura Montefalco di magia.

Cosa visitare

  • Il centro storico e la Piazza del Municipio
  • Museo Civico di San Francesco
  • Piazza del comune
  • Chiesa di Santa Lucia
  • Chiesa di Santa Chiara
  • Castello di Fabbri

Cosa Mangiare

L’umbria offre numerosi prodotti tipici, Montefalco come già detto in precedenza ne ha uno d’eccellenza: il Sagrantino, non è possibile lasciare questo borgo senza aver assaggiato e sognato un bicchiere di Sagrantino di Montefalco DOCG, il Montefalco Rosso DOC e il Sagrantino Passito da accompagnare poi ovviamente alla tipica cucina.

Strangozzi, gnocchi al Sagrantino, ricette a base di tartufo e molto altro ancora. Se siete a dieta, prendetevi una pausa, non ve ne pentirete.

Montefalco “Città dell’Olio” è conosciuta anche per l’ottimo olio che ha recentemente ricevuto la denominazione DOP.

Le cantine

Se avete quindi intenzione di passare una giornata, o forse anche due in questa terra, prenotate una degustazione con visita ai vigneti, non ve ne pentirete! Eccone alcune:

di Redazione