India: la storia del villaggio di Marottichal salvato dal degrado con uno sport

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Marottichal è nello Stato indiano del Kerala ed è un villaggio che ha trovato la sua “salvezza” con il gioco degli scacchi. Fino a qualche anno fa, in questo posto circolava solo alcolismo, degrado e il gioco illecito, ma tutto è cambiato dopo che un uomo ha cominciato ad insegnare a tutti gli abitanti l’antico gioco di strategia.

E’ stato il signor Unnikrishnan, il proprietario del megozio di tè del villaggi,o che, dopo aver letto su una rivista la storia di Bobby Fischer, l’americano riuscito a diventare il più giovane Grandmaster degli scacchi all’età di 16 anni, ha deciso di dedicare il suo tempo ad insegnare questo gioco.

Inizialmente, le “lezioni” si svolgevano nella sua casa, arrivando a formare – tra anziani e giovani – classi con più di 600 persone. Oggi, l’uomo ha aperto un ristorante in cui tutti possono andare a qualsiasi ora per giocare a scacchi.

Grazie a lui, quasi tutti gli abitanti di Marottichal adesso trascorrono il loro tempo a giocare a scacchi invece che “buttarsi via” con l’alcol e la criminalità. “Gli scacchi ci aiutano a superare le difficoltà e le sofferenze” –  ha detto Unnikrishnan –  “su una scacchiera si combatte come quando combattiamo  le difficoltà della nostra vita quotidiana”.

Marottichal è diventato così il paese di riferimento per gli scacchi non solo in India ma anche nel mondo. Una storia a lieto fine dunque, dove la passione per uno sport è riuscita ad essere più forte e a vincere , “con uno scacco matto”,  degrado e miseria di un popolo.

di Marianna Feo