Chandigarh la città ideale di Le Corbusier

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Chandigarh, capitale dei due stati indiani del  Punjab e Haryana, nacque nel 1955, fondata e pianificata “da zero”, come tante città nate dopo l’indipendenza dell’India. Chandigarh ha però una particolarità, l’assetto urbanistico e molti edifici sono stati realizzati da Le Corbusier, il geniale architetto e urbanista franco svizzero, uno dei padri del Movimento Moderno.  Opere di così grande prestigio da essere diventate patrimonio mondiale UNESCO.

Chandigarh è una delle città indiane più belle, ma anche più pulite e più ricche. Non è la tipica India che siamo abituati a vedere in mille film e pubblicità, ma una sorta di utopia (post)moderna che mantiene però vivi tutti i caratteri della popolazione e della tradizione indiana. Il distretto più famoso è quello governativo, dove è più visibile il lavoro di Le Corbusier.

Il tribunale, l’assemblea legislativa e l’università sono esempi affascinanti del lavoro dell’architetto svizzero: edifici enormi, grigi e di cemento armato, estremamente di rottura per gli anni in cui erano stati pensati.

Ma non ci sono solo austeri edifici dal valore architettonico inestimabile. Vicino al lago Sukhna c’è il Rock Garden, un parco pieno di cascatelle e piccoli monumenti, realizzati da un solo uomo, Nek Chand, con materiali di scarto e di risulta. C’è poi il Giardino delle Rose, il più grande di tutta l’Asia, con oltre 825 varietà di, per l’appunto, rose.

Ma non possiamo certamente dimenticare il santuario dei pappagalli, quasi tre ettari di verde a disposizione di migliaia di volatili.

di Redazione