Cisternino la storia di un borgo affacciato sul mare

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Cisternino è in provincia di Brindisi in Puglia e fino al 1927 era parte della Terra di Bari. Innestata nella valle d’Itra nell’ultimo lembo della Murgia Cisternino sorge aroccato sulla roccia a circa 390 metri sul livello del mare.

Il nome deriverebbe da “Cis-Sturninum”, al di qua di Sturni, antico centro japigio nei pressi di Ostuni che aveva preso la denominazione da Sturno, compagno dell’eroe omerico Diomede; scampati alla guerra di Troia.

Occupato dai romani, saccheggiato poi dai Goti, Cisternino è ora quello che è grazie a dei monaci basiliani che durante il medioevo lo chiamarono appunto Cis-sturnium.

Ma cosa fare a Cisternino?

Una delle cose più belle quando si visitano i borghi della nostra terra è è perdersi per i vicoli, scovare ogni punto più nascosto e catturarlo nella nostra memoria in modo indelebile. Respirare l’aria dagli antichi echi e guardare, guardare ogni piccolo particolare.

Una visita alla Chiesa Madre di San Nicola per vedere i resti nelle tracce artistiche lasciate da Stefano Putignano durante il Rinascimento. Questa chiesa conserva però anche un’altra meraviglia: i resti di una piccola chiesa costruita da monaci basiliani venuti dall’Oriente.

La Torre di Porta Grande, chiamata anche con il nome di Torre Normanno-Sveva, che serviva all’epoca della sua costruzione per accedere al paese.

Le masserie, come non andare alla ricerca di questi luoghi? Tra le più belle ricordiamo la Masseria Montanaro, la Masseria Costa, la Masseria Devitofranceschi, la Masseria Montereale e Villa Cenci.

Cosa mangiare? Che domande! La frisella!!

di Alessia Mariani