Viaggiare senza il panico dei disturbi intestinali: conosciamo le aree a rischio

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Lo sappiamo tutti quanti: quando si viaggia devi tener presente che differenti abitudini alimentari, acqua, caldo, cibi particolari e spezie onnipresenti, potrebbero mettere a rischio il nostro intestino. È matematico.  Lo sanno tutti quanti: fai attenzione all’acqua, occhio alle congestioni, vacci piano con il ghiaccio e vacci piano anche con peperoncini super hot!

Dato che i disturbi intestinali quando si sta in giro per il mondo sono una gran scocciatura, il comunicato che è arrivato in redazione di FlorVis ha destato la mia curiosità in quanto mi hanno presentato una mappa di tutte le zone a rischio con 3 colorazioni: giallo basso rischio, arancione iniziamo ad alzare la soglia dell’attenzione, rosso allerta!

La cosiddetta “dissenteria del viaggiatore”, colpisce almeno 1 viaggiatore su 3, soprattutto nel caso in cui il viaggio duri più di 10 giorni e si visitino paesi a rischio medio o alto come le isole caraibiche e il Sudafrica, il Medio Oriente, l’Africa, l’America centrale e meridionale e l’Asia, una delle mete più prenotate per le vacanze estive 2017 (in particolare Indonesia e Thailandia).

Secondo le raccomandazioni degli esperti, riporta il comunicato, è dunque importante ricordarsi di adottare alcuni accorgimenti per garantirsi una vacanza spensierata:

  • bere solo acqua in bottiglia,
  • evitare latticini non pastorizzati,
  • consumare solo cibi ben cotti,
  • pelare sempre frutta e verdura se crudi
  • prestare molta attenzione alle condizioni igieniche dello street food.

Ma, spesso, nonostante questi accorgimenti, possono insorgere disturbi intestinali anche semplicemente a causa dei cambiamenti climatici, dal momento che l’equilibrio della nostra flora batterica intestinale è molto delicato e sensibile anche agli sbalzi termici. Per questo in valigia tenete sempre tra i medicinali base fermenti probiotici.

Nel caso specifico il formato FlorVis® GG è ideale da portare in viaggio: le bustine occupano poco spazio, non essendo liquido può essere messo nel bagaglio a mano in aereo, ed è infine orosolubile (si può prendere senz’acqua), comodo da avere sempre con sé e assumere in ogni momento della giornata, anche perché non ha bisogno di essere conservato in frigorifero.

di Alessia Mariani