Boville Ernica, la “Città del dio Bove”

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Tra i borghi d’Italia è facile trovare degli autentici gioiellini di cui innamorarsi. E’ il caso per esempio di Boville Ernica, un comune della Ciociaria in provincia di Frosinone nel Lazio, che si adagia su un colle a forma di cono, in posizione dominante la Valle del Sacco, con il torrente Amaseno, affluente del fiume Liri, che scorre nel territorio comunale. Scopriamolo insieme.

Le origini dell’attuale Boville Ernica affondano le radici in epoca romana. Testimonianze dei vari periodi storici sono invece conservate nei resti degli insediamenti dell’età del ferro, nelle mura megalitiche di Monte di Fico, nei reperti del periodo romano e nella cinta muraria medievale che racchiude ad anello interrotto, con diciotto torri a base quadrata o circolare, tutto il centro storico sorto attorno al X secolo. La cittadina sorgeva infatti in posizione più bassa, ma dopo aver subito la totale distruzione prima dai Saraceni e poi dagli Ungari, gli abitanti decisero di riedificarla sul colle, anche perché attratti dalla fama del santo pellegrino Pietro Ispano, il quale dimorava in una grotta.

A chi ama la storia e la natura, Boville Ernica offre uno spettacolo unico: le sue bellezze artistiche sono letteralmente circondate da una cornice naturalistica, quella della Valle del Sacco, della Valle del Liri e della Valle del fiume Cosa. Tutt’attorno alla cinta muraria, il visitatore può godere di uno splendido panorama dell’intera Ciociaria, con la vista sulla flora dei Monti Ernici ricca di uliveti e vigneti. Il fascino di queste vedute è stato descritto ed esaltato da letterati come Cesare Zavattini ed illustrato da artisti famosi come Giovanni Fattori, che per alcuni periodi della loro vita hanno soggiornato a Boville. All’interno delle mura, oltre alle torri e agli archi delle porte d’ingresso alla città, non mancano altri motivi di interesse per il turista, come chiese, edifici storici e una rarissima opera a mosaico di Giotto, L’Angelo.

Piccola curiosità: per secoli la comunità ha portato il nome di Bauco, fino a quando, nel 1907, l’amministrazione cittadina chiese ed ottenne il cambio in Boville Ernica, “Città del dio Bove”. Quest’ultimo deriva dall’unione di due parole latine, cioè a dire “bovis” (bove) e “villae” (città). Pare infatti che nella località di Monte di Fico siano stati trovati molti reperti di terracotta raffiguranti il bue che hanno fatto supporre ad alcuni storici che nella stessa località sorgesse in passato un tempio edificato in onore di questa divinità.

di Massimo Reina