Maria Fang-od Oggay: la donna dai 100 anni disegnati sulla pelle

CONDIVIDI SU FACEBOOK

Si sveglia ogni mattina all’alba e mescola un’inchiostro di polvere fatta di pino e acqua. Prende una spina da un albero d’agrumi amari e la infila in un bastone di legno. Si accovaccia su uno sgabello alto pochi centimetri, si piega come un grillo, e comincia a disegnare i tatuaggi sulle spalle delle persone – molte della quali vengono da lontano come, come dal Messico e dalla Slovenia.

La donna, 100 anni, si chiama Maria Fang-od Oggay e mantiene ancora in vita una tradizione secolare, quella dell’arte del tatuaggio antico, che ha trasformato il villaggio di montagna dove vive,  da un luogo quasi dimenticato dal mondo  a una “mecca” per i turisti in cerca di un pezzo di storia “sulla loro pelle”.

Il paese  è Buscalan, nelle Filippine. Con una popolazione di circa 700 anime, è un luogo dove la natura è dominata dalla foresta nebbiosa e le terrazze di riso secolari. Le capanne sono fatte prevalentemente di legno e di paglia, non c’è servizio telefonico e poca elettricità. Suini e polli neri percorrono, tra la sporcizia, i sentieri stretti fatti di  pietra.

La signora Fang-od è un’artista dei tatuaggi della tribù Butbut appartenente al gruppo etnico Kalinga nelle Filippine del nord. E’ stato un antropologo americano, il dottor Lars Krutak, ad averla resa famosa, includendola nella sua serie di documentari del 2009 “Tattoo Hunter”.

Il turismo nella provincia di Kalinga si concentra tutto a Buscalan, dove la maggior parte dei visitatori  viene a vedere la signora Fang-od con la speranza di essere tatuati da lei, oppure da uno dei suoi allievi.

La signora Fang-od è molto magra; lungo la clavicola, sulle spalle e le sue mani, è tatuata con disegni geometrici sbiaditi di serpenti, pitoni e bruchi, simboli di protezione, forza e di Kalinga. La donna non si è mai sposata, ma sui suoi polsi sono impressi nomi di alcuni dei suoi fidanzati – Bananao, Basongit, Francis.

Lei dice di averli amati tutti allo stesso modo e ha racconta ai turisti che la lozione che mette su un tuaggio fresco è fatto con il  seme dei suoi 17 fidanzati. In realtà è olio di cocco, ma la “barzelletta” le rende buone risate.

Un secolo fa, i tatuaggi per le donne di Kalinga erano decorativi. Rappresentavano la bellezza e lo status sociale. Gli uomini di Kalinga, ad esempio, guadagnavano tatuaggi attraverso atti di coraggio. Il turismo che si è concentrato in questo luogo ha dei risvolti positivi per la prosecuzione di una tradizione antichissima, grazie ai molti giovani della zona che stanno imparando a fare i tatuaggi in modo artigianale.

La preoccupazione degli abitatnti di Buscalan è capire se dopo la scomparsa della signora Fang-od, continuerà ad esserci il turismo.  In questo momento il villaggio – e la sua “ricchezza” – dipende da lei.

Fonte: nytimes.com Fonte Foto: notey.com

di Marianna Feo