Il vecchio borgo di Bard

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Il borgo di Bard, in Valle d’Aosta, è certamente uno dei più belli d’Italia. E lo è per le sue peculiarità storiche, culturali e paesaggistiche. Compreso un imponente Forte militare che lo domina dall’alto.

Passeggiare per le sue vie significa fare un viaggio indietro nel tempo, tra stradine strette e casette di pietra quasi accatastate tra loro. Questo borgo medievale è infatti caratterizzato da una serie di edifici risalenti al XV e XVI secolo, costruiti in maniera tale da risultare uniti gli uni agli altri da archi con bifore o con finestre crociate.

Nella zona circostante Bard si trova un geosito archeologico che testimonia la presenza già dal periodo Neolitico di comunità umane. Inoltre delle particolari formazioni rocciose chiamate “Marmitte dei Giganti” confermano anche l’esistenza di un antico ghiacciaio che occupava la valle.

Il borgo, come scritto prima, è sovrastato dall’imponenza del Forte di Bard, guardiano silenzioso della comunità. Citato per la prima volta in un documento del 1034, quando era un castello, tra il 1830 e il 1838 viene trasformato e ricostruito in forte dopo che venne distrutto da Napoleone Bonaparte nel maggio 1800, quando oppose all’armata francese una feroce quanto inaspettata resistenza che mortificò l’orgoglio di Napoleone inducendolo successivamente a radere al suolo quel “vilain castel de Bard”.

Il Forte di Bard,  ristrutturato e raggiungibile oggi con ascensori panoramici, , rappresenta oggi un nuovo polo culturale delle Alpi Occidentali con ampi spazi espositivi e didattici, e un centro culturale europeo che organizza eventi e mostre durante tutto l’anno.

di Massimo Reina