Cetona e la sua Rocca medievale: una perla incastonata nella campagna

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Un piccolo gioiello incastonato nella campagna toscana: è il borgo di Cetona con la sua antica Rocca medievale dove si può perfino alloggiare per trascorrere un soggiorno da Signore rinascimentale.

Questo piccolo borgo, probabilmente di origine etrusca, si trova di fronte al Monte Cetona, nella regione più meridionale della provincia senese, a pochi chilometri dal confine umbro e da quello laziale. La sua struttura è quella tipica dei borghi medievali della Toscana, arroccato sulla cima di una collina per difendersi dagli attacchi nemici e con case costruite in legno e mattoni addossate quasi una sull’altra.


All’interno delle mura sono parecchi gli edifici antichi e i monumenti da vedere, anche se ogni piccola pietra di Cetona racconta una storia. Ad ogni modo, tra gli edifici più importanti spiccano il convento di San Francesco, edificato nel 1212 secondo la tradizione dal Santo di Assisi, la Chiesa di San Michele Arcangelo, risalente al 1155, e la Collegiata della Santissima Trinità, che all’interno ospita un bell’affresco del Pinturicchio.

Altri luoghi di particolare fascino e interesse storico-culturale sono l’imponente piazza Garibaldi, costruita nel XVI secolo da Gian Luigi Vitelli, e la celebre Rocca che dall’alto domina il borgo. Quest’ultima è anche la sua parte più antica, visto che la base, a cui nel tempo sono state aggiunti altri elementi strutturali come ad esempio il Corpo di Guardia, risale al X secolo.

La Rocca è una proprietà privata, pertanto per visitarla assieme all’enorme parco che la circonda con centinaia di fiori, filari di ulivi, alberi secolari e da una grande piscina in muratura, costruita usando il travertino di un antico ponte romano, occorre soggiornarvi. Il che può rappresentare un’esperienza ancora più immersiva e affascinante nella storia di Certona e non solo.

Cetona è famosa anche per la sua gastronomia, non a caso i primi due weekend di novembre ospita la manifestazione “Sul filo dell’olio”, un evento che valorizza il cibo, l’arte e la musica, con degustazioni dell’olio nuovo di produzione locale. L’occasione può essere propizia quindi per i più golosi per gustare i famosi Pici con l’Aglione, un tipo di pasta fresca fatta a mano simile a grossi “spaghetti”, e conditi con sugo di pomodoro, aglio e peperoncino, assieme ad altre ricette tipiche della tradizione regionale.

di Massimo Reina