Ercolano: il percorso tra gli scavi archeologici dell’antica città

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Ercolano è famosa per i suoi Scavi Archeologici dell’antica città di Herculaneum, distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. che sostanzialmente fossilizò la città, lasciandoci oggi quel che resta di conservato. La caratteristica principale degli Scavi di Ercolano, infatti, è che fu sommersa da uno strato di lava e fango, a differenza di Pompei che fu invece  colpita da cenere e lapilli.

Lava e fango andarono a formare uno strato di tufo che garantì una conservazione migliore della città, dagli utensili agli arredamenti, sino ai luoghi d’intrattenimento. Purtroppo, l’eruzione del vulvcano fu una tragedia per migliaia di persone, che cercarono di fuggire con la barca, ma che invece rimasero soffocati dai gas velenosi del vulcano.

Infatti, quello che oggi si vede e che sembra un fossato intorno alla città, era l’antico litorale, dove nel 1980 gli archeologi scoprirono circa 300 scheletri, i resti di una folla che era fuggita in spiaggia, sperando di salvarsi.

Scheletri-ercolano

I primi veri e propri scavi iniziarono con l’avvento del re Carlo di Borbone, che riportò alla luce l’Antico Teatro, gli edifici pubblici, i templi e infine la splendida Villa dei Papiri. Si pensa che quest’ultima apparteneva, con molta probabilità, ad un nobile romano facoltoso e colto ed al suo interno sono stati rinvenuti circa 1800 rotoli di papiro carbonizzati – da cui prende il nome –  che assieme a testi filosofici e classici greci e romani, formavano una biblioteca molto fornita.

Terme_maschili_di_Ercolano

L’edificio più famoso di Ercolano è la Casa dell’atrio a mosaico; ci sono poi La Casa di Nettuno e Anfitrite e quella dello Scheletro. Si vedono anche la palestra e le terme. Ercolano può essere visitata molto facilmente da soli, seguendo una mappa e con un’audioguida da prendere in biglietteria.

di Marianna Feo