Valle del Serchio: alla scoperta della natura incontaminata toscana

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La Valle del Serchio è la parte di Toscana più incontaminata dalle mani dell’uomo e mantiene ancora oggi le proprie origini, offrendo un paesaggio naturalistico autentico. Se siete alla ricerca di una vacanza che sappia coniugare storia, natura e gastronomia, ecco per voi tre proposte davvero interessanti

Visitando questa terra è difficile rimanere insensibili ai suoi profumi, ai colori della natura, alla sua storia. Il paesaggio rurale che si incontra è unico, tra grotte fantastiche e paesi fantasma come Fabbriche di Careggine, sommerso dalle acque del lago artificiale di Vagli; altrettanto  unici sono poi i tanti piccoli borghi incastonati lungo tutta la valle, con storie e tradizioni artistiche e culinarie da scoprire passo dopo passo. Ed è proprio in quest’ottica che vi segnaliamo tre itinerari che il polo turistico alberghiero Il Ciocco Tenuta e Parco

consiglia a chi lo sceglie per un soggiorno o come punto di partenza per escursioni tra Valle del Serchio e Garfagnana:

Le meraviglie della Valle del Serchio (durata 1h e 30′)

Il primo itinerario che vi presentiamo prevede di compiere un percorso attraverso antiche case coloniche e borghi, attraversando boschi e ruscelli, castagni e paesi e villaggi immersi nel verde. A caratterizzare questo percorso sono soprattutto le viste panoramiche: le Alpi Apuane da questo punto sono particolarmente vicine all’Appennino Toscano-Emiliano e si può scorgere anche la Pania di Corfino, riserva naturale protetta della Regione Toscana che si trova nel Parco dell’Orecchiella.

Sulle tracce del Moro del Sillico (durata 3h)

Il secondo itinerario prevede la partenza da Sillico, antico borgo di origine medievale che molti considerano il luogo dove la “Toscana tocca il cielo”. La frazione si trova infatti sul versante appenninico della Garfagnana, a circa 700 metri sul mare, e offre quindi una vista panoramica molto suggestiva sulle Alpi Apuane. Dopo aver visitato l’antico borgo con le sue importanti architetture storiche (come Palazzo Carli, sede di varie mostre), incamminandosi lungo i “sentieri del Moro”, che prendono il nome da quello di un brigante locale, ci si ritrova immersi nella natura e in un ambiente che sembra sospeso nel tempo, tra borghi, aree coltivate, viti e ulivi, zone di pascolo delle pecore garfagnine e boschi di castagni.

Alla scoperta della Rocca di Ceserana (durata 3h)

Il terzo e ultimo itinerario parte invece da Ceserana, una frazione del comune di Fosciandora. Dopo aver attraversato una mulattiera, si sale verso la Rocca, antica fortificazione medievale del XIII secolo situata sulla riva sinistra del fiume Serchio, realizzata con muri verticali di pietra di fiume e caratterizzata da un camminamento di ronda e delle fessure di avvistamento. Al suo interno si può ammirare la chiesa dedicata a Sant’Andrea, citata in una bolla papale del 1168, che conserva ancora oggi i suoi caratteri romanici con un’abside nella quale sono inseriti capitelli scolpiti e strette monofore. Dalla Rocca si prosegue poi  lungo un percorso che immerge il visitatore nel verde, consentendogli di godere dei profumi e dei colori tipici della zona, con una passeggiata attraverso castagneti, campi e boscaglie, sino ad arrivare ad un metato (seccatoio) dove si può assistere al processo di essiccazione delle castagne con la successiva produzione della relativa farina.

Per maggiori informazioni potete visitare http://www.ciocco.it/

 

di Massimo Reina