Un weekend a Madrid: mini itinerario

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Madrid è la città della movida, dove giorno e notte si alternano in una danza senza soluzione di continuità, in movimento, crescente, senza arrestarsi mai. I madrileni amano fare tardi, stare per strada, bere e mangiare insieme agli altri. Questa città non è solo fatta di bar, chiacchiere e ristoranti, ma anche centro di cultura e arte. Se avete intenzione di trascorrere un week end nella capitale spagnola, ecco per voi un mini itinerario da cui prendere spunto per la vostra vacanza.

Primo giorno

Arrivati a Madrid, la prima cosa che potreste fare è conoscere il lato più alternativo della città: il quartiere di Malasaña. Se arrivate verso sera, potreste andare a vedere uno spettacolo di “microteatro”  – in Calle Loreto y Chicote 9 – molto suggestivo, dove si è a stretto contatto con un gruppo di attori che recitano in un ambiente  intimo e ristretto. Potreste poi recarvi a cena in uno dei locali più particolari della città, il Bicicleta Café, dove potrete sorseggiare un caffè e inoltre gonfiare le gomme della bici o approfittare degli attrezzi a disposizione.

In alternativa, recatevi a El Palentino, uno dei locali simbolo della vita notturna di Madrid, dove bere qualche caña o passare direttamente ai cubata. Un altro locale tipico è la Casa Camacho, dove non si può far a meno di provare il drink del posto: lo Yayo. Tra gli altri locali imperdibili, il Wurlitzer Ballroom – che si trova on lontano da Chueca e Malasaña, attraversata la Gran Vía – una scelta d’obbligo per gli amanti del rock.

Secondo giorno

Il secondo giorno dedicatelo alla visita delle opere della città. Passate  per Calle del Arenal, una strada piena di negozi,  dove troverete anche la chiesa di San Ginés, il Teatro Eslava (dove ora c’è la discoteca Joy Eslava) e il Palazzo Gaviria.

Percorrendo tutta Calle del Arenal arriverete nella Plaza de Isabel II – nota ai madrileni come Ópera, dove si trova il Museo de los Caños del Peral, con i suoi resti archeologici dei secoli XVI e XVII – conviene visitare questo museo quando si prende la metro alla stazione di Ópera, perché l’ingresso è incluso nel biglietto dei mezzi pubblici.

Nella stessa piazza si può visitare anche il Teatro Real da dove potrete  raggiungere Plaza de Oriente, dove si trova il Palazzo Reale di Madrid. Si tratta di un edificio maestoso, costruito nello stesso punto dell’antico Alcázar de Madrid, che ospita tutti gli eventi ufficiali della casa reale spagnola.

Pochi minuti a piedi e si raggiunge il famoso Mercado de San Miguel, oggi tappa d’obbligo per tutti gli amanti della cucina gourmet. Altra tappa da non perdere è la  splendida Plaza Mayor, dove si può provare l’originale panino ai calamari e bere un buon café con leche.

Percorrete poi la Gran Vía – il gande viale di Madrid – e arrivate fino al Palazzo delle Comunicazioni, in Plaza de Cibeles, la sede del municipio della città, dove dalla terrazza del ristorante si può ammirare alcuni dei panorami più belli del centro della città.

Da vedere poi la Puerta de Alcalá, una delle cinque porte di accesso a Madrid. Vicino troverete il Parque del Buen Retiro, lo spazio verde più importante della città. A soli 10 minuti dal parco c’è il Museo Nacional del Prado, uno dei più importanti musei al mondo per la grande collezione di dipinti europei dal XVI al XIX secolo – si trovano i più famosi dipinti di Goya, come La maja desnuda e La maja vestida.

Un’altra tappa immancabile è il Real Jardín Botánico e  il Museo Thyssen-Bornemisza. In quest’ultimo si trovano le collezioni di opere del Rinascimento italiane e tedesche e di personalità del calibro di Van Eyck, Caravaggio, Rubens, Rembrandt, Van Gogh, Cézanne e Matisse. Potreste altrimenti fermarvi al Museo Reina Sofía. La collezione permanente include molte opere dei più grandi artisti spagnoli come Picasso, Dalí e Miró.

La sera potreste cenare al Villa Paramesa Prado, dove assaggiare  tapas di qualità e piatti di alta gastronomia (si possono assaggiare una gran varietà dei più famosi formaggi spagnoli e la selezione dei migliori formaggi internazionali). Da non perdere anche il Cine Doré, la sala espositiva della Filmoteca Española, dove ci sono non solo collezioni cinematografiche, ma anche libri, riviste, manifesti, fotografie e oggetti legati alla storia del cinema: zootropi, macchine da ripresa, materiali di laboratorio e molto altro.

Terzo giorno

L’ultimo giorno potreste dedicarlo alla shopping. Visitate il caratteristico Rastro de Madrid, nel quartiere La Latina, un mercato dove potrete comprare incredibili oggetti usati – aperto tutte le domeniche e nei giorni festivi – oppure il Mercado de la Cebada, inaugurato nel 1875 dal re Alfonso XII,  uno dei più importanti di Madrid che si trova in un edificio restaurato e dipinto con colori vivaci.

Da qui, in 5 minuti a piedi si arriva al meraviglioso Giardino del Príncipe de Anglona nella Plaza de la Paja, annesso al Palazzo del Príncipe de Anglona, sede di alcuni dipartimenti municipali dell’amministrazione.

La basilica di San Francisco El Grande è un’altra tappa da non perdere. Costruita da Francisco de las Cabezas tra il 1761 e il 1768, nella chiesa sono visibili alcune opere di Zurbarán e Goya. Fate poi una passeggiata nel parco Madrid Río e poi lungo La Cava Baja, una strada piena di bar e ristoranti dove ti aspettano ottime tapas.

Un altro ristorante dove poter fare tappa è il Pajaritos Mojados. Qui gli gli chef propongono, tra le altre specialità, insalata d’alghe o tempura di cipolla dolce, rucola e pomodoro; e un ottimo tiramisù.  Il locale si trova in Calle Del Humilladero 3.

di Marianna Feo